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AIA ammette: “Rigore Frattesi netto, concessi ben più leggeri”. Manganiello in Serie B?
Il rigore su Frattesi andava dato. Senza se e senza ma. Già dal campo, senza nemmeno bisogno di ricorrere al Var, che comunque aveva il dovere di richiamarlo poi davanti allo schermo.
Nel day after di Inter-Atalanta 1-1, a freddo, quindi con la necessaria lucidità, i vertici arbitrali hanno confermato l’interpretazione emersa già a caldo, subito dopo il fattaccio di San Siro. Vale a dire che Manganiello ha sbagliato a tirare dritto sul colpo di Scalvini. La responsabilità, secondo l’Aia, è prima di tutto sua e solo poi del varista Gariglio. Lo scrive oggi il Corriere della Sera.
"Il tocco non era fortissimo, ma sufficiente come intensità per portare al rigore già in presa diretta. Insomma: un errore. A differenza dell’altro grande punto di domanda del match di San Siro che ha mandato su tutte le furie gli interisti, il gol assegnato ai bergamaschi nonostante la spinta leggera di Sulemana su Dumfries prima della parata di Sommer e del tap in di Krstovic. Secondo i vertici arbitrali la decisione era corretta, il gol era buono: l’intensità della spinta non era sufficiente per annullare tutto.
Manganiello, che a fine partita ha avuto un garbato confronto con i dirigenti interisti nello spogliatoio, non verrà designato a breve per un’altra partita di serie A. Non una punizione vera e propria, ma la sensazione è che potrebbe avere qualche giorno per recuperare un po’ di serenità dopo le tensioni di questi giorni. Tornerà dopo la sosta, quindi non prima di aprile, vedremo quando. E dove: se subito di nuovo in serie A o con un declassamento in serie B. Non gli farà male".
"Anche se errori arbitrali sono ormai all’ordine del giorno, è impossibile abituarcisi. Quest’anno sono davvero troppi. L’impressione è che tutto il team sia in tilt. E la guerra di potere dentro al palazzo Aia di certo non aiuta. Il futuro è il professionismo, il progetto è in fase avanzata, il piano è partire già con la prossima stagione.
Ma prima bisogna concludere questa, di stagione, provando a limitare i danni. I punti in palio sono sempre più pesanti. E serve trovare un’uniformità di giudizio che limiti errori e polemiche. Perché rigori come quello negato a Frattesi, anche meno clamorosi, sono stati concessi per tutto l’anno. Sbagliare ci può stare: è umano. Ma cambiare metro in corso d’opera no, non è accettabile"
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