- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
ultimora
Getty Images
Scegli FcInter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui
Roberto Baggio, all'interno del suo nuovo libro autobiografico 'Luce nell'oscurità', ha raccontato alcuni aneddoti accaduti durante la sua esperienza all'Inter: "Marcello Lippi volle incontrarmi a marzo e mi chiese di fargli i nomi di chi, nello spogliatoio, avrebbe potuto remare contro di lui. Risposi a modo mio: 'Mister, io mi alleno al massimo, lei valuterà se merito di giocare o no, ma non mi chieda altro'.
Indispettito, Lippi cercò fin dall'estate di provocarmi, per istigare una mia reazione. Un giorno mi urlò con toni arroganti e aggressivi: 'Fenomeno, dillo ai compagni che cosa non ti sta bene'. Io risposi con la massima tranquillità: 'Mister, dica lei ai compagni cosa mi ha chiesto di fare'.
Quando feci una battuta a un giornalista, dicendo che l'Inter era come una Ferrari pilotata da un vigile urbano, alla ripresa degli allenamenti fui messo a centrocampo per un pubblico processo davanti ai compagni. Poi Lippi fu praticamente costretto a schierarmi nello spareggio contro il Parma a Verona per la qualificazione in Champions League, furono mie le due reti decisive. Io giocavo per la mia squadra, per onorare la maglia e i tifosi. Facevo solo il mio dovere, con la passione di sempre: giocare a calcio e far divertire gli spettatori".
© RIPRODUZIONE RISERVATA