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Bergomi: “Inter, ora si entra nel vivo. Si portano dietro le scorie di 5 anni e alla fine…”

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
L'analisi dell'ex capitano nerazzurro a Skysport dopo la sconfitta nel derby contro il Milan

Beppe Bergomi, su Skysport, ha parlato di Milan-Inter, il derby finito uno a zero per gli uomini di Allegri a partire dall'episodio in area di rigore del Milan con i nerazzurri che hanno protestato per un fallo di mano in area di Ricci: «Sull'episodio non ho niente da aggiungere, ne ho visto dare tanti in quest maniera, anche di meno evidenti. Era molto vicino, l'arbitro non vede. Solo che in questo caso deve intervenire il VAR, faglielo vedere, poi l'arbitro decide. I giocatori dell'Inter reagiscono subito».

-Poco hanno fatto le punte dell'Inter...

Hanno fatto i sui attaccanti. Una volta che vai in svantaggio con il Milan ha cercato di pressare altro e poi si sono aperti degli spazi. Mkhitaryan ha un'occasione. Poi nel tentativo di tenere la linea più alta si fa infilare: Luis Henique preoccupato dall'arrivo di Rabiot si perde l'uomo dietro. Segna il Milan e si mette sui binari che voleva Allegri ed è diventata più difficile. L'attacco non è riuscito ad incidere. 

-L'Inter si ritrova il Milan a meno sette. Ripercussioni mentali?

14 vittorie fatte finora sì, ma era un certo periodo di campionato, ora si entra nel vivo. Già domenica c'è l'Atalanta. Vero che arriverà tra i due impegni ma ho visto che sta bene. Bisogna anche vedere come sta fisicamente. Questa partita col Milan tira fuori sempre le difficoltà dei nerazzurri: non va aggredire alto, ha paura di prendere le infilate. Quando deve fare le partite vengono fuori i limiti sul saltare gli uomini. Non so se questa fragilità negli scontri diretti può incidere. Adesso ci sono gare come Atalanta, Como, non sono facili. L'aspetto psicologico diventa importante in questo momento e l'importanza è ritrovare i giocatori, Lautaro e Thuram sono mancati. Oggi non avevi neanche i cambi. È importante averli. L'Inter ha sempre avuto difetto anche sui dribbling. 

-Solo fattore tecnico e non psicologico? 

Se andiamo all'inizio la scelta di Chivu è stata azzeccata. So che è bravo ad entrare bene nella testa e nei cuori dei giocatori. Difficoltà alle prime due giornate e poi i numeri li ha fatti. L'aspetto psicologico diventa importante. Si portano tutto quello che è successo negli ultimi cinque anni in cui hanno vinto e hanno perso. Quasi mai hanno sbagliato la stagione e arrivando quasi sempre fino in fondo alcune scorie, a 10 punti dalla fine le senti. 

(fonte: SS24)