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Bergomi: “Matthaus ti diceva ‘vinciamo e segno’ e succedeva. Lippi? Andai da Moratti e…”
"L'ultimo anno è stato complicato, venivamo dalla coppa Uefa e dal secondo posto in campionato, partiamo anche bene, battiamo il Real e poi dopo una rimonta con la Salernitana viene esonerato Simoni ed eravamo a 5 punti dalla prima che era la Fiorentina del Trap. A distanza di anni Moratti disse di aver sbagliato ma a noi in quel periodo disse che voleva darci qualcosa di diverso. Avevamo tanti campioni, abbiamo cambiato 4 allenatori. Arriva Lucescu, facevi risultati incredibili ma non riuscivi a dare continuità.

Giochiamo il quarto di finale contro il Manchester United, usciamo, va via Lucescu, arriva una fase di mezzo con Castellini ma sapevamo che sarebbe arrivato Lippi. Con Castellini io facevo praticamente da assistente, poi alla fine cambiamo ancora e arriva Hodgson e torno a giocare, la famosa partita del 5 a 4 contro la Roma. E quello è stato il mio ultimo anno, nella mia testa stavo bene e volevo giocare ancora. Prandelli mi voleva al Verona...finisce l'anno e poi arriva Lippi lo incontro e lui mi dice che vuole puntare su Camara, Silvestre, Domoraud, ma io giocavo quasi sempre ma se stavo in panchina nessun problema, gli avrei dato una mano. Vado da Moratti che mi dice che ha dato carta bianca. E allora io smetto. Poi vanno via Pagliuca, Simeone. Diego viene da me e mi dice "mi vuole la Lazio" gli dico vai, che è forte, lui mi risponde, non me ne voglia nessuno ,"Sì ma in Argentina non la conosce nessuno"
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