fcinter1908 ultimora Biasin: “Stronzata definire Dimarco terzino. Si diceva non fosse da Inter, poi Inzaghi…”

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Biasin: “Stronzata definire Dimarco terzino. Si diceva non fosse da Inter, poi Inzaghi…”

Marco Astori
Marco Astori Redattore 
Tra le pagine dell'edizione odierna di Libero, Fabrizio Biasin, giornalista, ha elogiato così l'ottimo momento di Federico Dimarco

Tra le pagine dell'edizione odierna di Libero, Fabrizio Biasin, giornalista, ha elogiato così l'ottimo momento di Federico Dimarco: "Con la punizione “alla Mariolino Corso” dell’altra sera, pennellata al minuto 81 di Borussia Dortmund-Inter 0-2, il terzino Federico Dimarco ha messo a segno il 6° gol della sua notevolissima stagione (primo in Champions), completata da ben 9 assist. E ora rispondete: quale fandonia è stata scritta in queste poche righe? Solo una. Definire Dimarco “terzino” è chiaramente una stronzata, perché basta avere mezzo occhio funzionante per rendersi conto che il 28enne milanese (quartiere Calvairate) è tutto tranne che un banale terzinaccio.

Quel mancino lì ce l’ha solo lui in Serie A. Quell’attitudine lì a chiudere le azioni, a colpire al volo, a trovare la via del gol pur essendo di natura un difensore, ce l’ha solo lui in Serie A. Quella cocciutaggine lì, la fame di chi per tanto tempo si è sentito dire “non sei abbastanza” (bravo, fisicamente adatto, degno di stare ad alto livello) e però non si è mai arreso al punto che, oh, alla fine è riuscito a convincere tutti, anche i detrattori più accaniti... ce l’ha solo lui in Serie A. E se pensate che qui si stia un filo esagerando dovreste andare a ripescare certe valutazioni e dichiarazioni ormai polverose e però persistenti nella testa di chi non difetta di fosforo: si diceva che Federico Dimarco, al massimo, potesse bazzicare la provincia ma certo non una squadra con grandi ambizioni, e se proprio lo si voleva tenere in nerazzurro avrebbe fatto la riserva ai titolari e nulla di più.

È stato Simone Inzaghi a dire «No, io ci lavoro volentieri» e il resto lo ha fatto lui: si è messo a disposizione, ha convinto tutti che il suo ruolo naturale era l’esterno a tutta fascia nel 3-5-2 e, partita dopo partita, si è trasformato in un attaccante aggiunto, uno che al Fantacalcio vale più dei bomber, uno che dopo aver battuto una punizione alla Mariolino Corso in Borussia D.-Inter 0-2, guarda la fascia da capitano al braccio e si commuove come può commuoversi un tifoso dell’Inter che ha realizzato il suo sogno contro tutto e (quasi) tutti".