Dall'Aarhus all'Inter, fino alla nazionale tedesca: l'imperiosa crescita del difensore nerazzurro
VIDEO FCIN1908 / Bisseck: "Sono sulla strada giusta, voglio diventare un leader. Chivu carico"
Dall'Aarhus all'Inter, fino alla nazionale tedesca. È la parabola di Yann Bisseck che certifica una crescita incredibile nel giro di pochi anni. Il difensore è sempre partito dietro nelle gerarchie, ma in questa stagione è il perno su cui Chivu ha deciso di puntare con decisione. L'ottimo inizio di stagione certifica la scelta corretta del tecnico nerazzurro e del club di Viale della Liberazione di puntare su un giocatore che giocava nel campionato danese e che adesso vale un tesoro.
"Oggi l’ex Aarhus è un difensore differente e migliore rispetto a quello sbarcato a Milano nell’estate del 2023 per circa 7,5 milioni. Bisseck è infatti diventato maggiormente affidabile in campo – sembrano essere lontani i tempi di ingenuità come il braccio largo costato lo scudetto ai nerazzurri per il fallo di mano e il rigore trasformato da Pedro nel 2-2 contro la Lazio nell’ultima annata milanese di Inzaghi -, col ragazzo che ha acquisito maggior consapevolezza nei propri mezzi, è meno irruento nelle entrate e sa come imporre al meglio la propria fisicità. Per ridurre tutto ai minimi termini: è diventato dunque semplicemente più forte", sottolinea Tuttosport.
"Non è un caso che l’Inter lo scorso luglio lo abbia blindato con l’ennesimo rinnovo, questa volta da 3 milioni annui, sino al 2030, col cartellino del giocatore che adesso si attesta su circa 50 milioni. Oaktree si frega le mani, perché comunque, in caso di cessione, verrà presumibilmente inscritta una super plusvalenza a bilancio, mentre Chivu si gode una roccia del suo trittico arretrato. Già, proprio l’allenatore romeno, quel tecnico che senza tante parole e con i fatti ha trasformato Bisseck da riserva, o al massimo da co-titolare, a elemento più che importante della retroguardia dell’Inter".
(Tuttosport)
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