Il giornalista Luca Calamai ha commentato nel consueto appuntamento con l'editoriale su TMW la scelta del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis di affidare la panchina a Massimiliano Allegri per il dopo Conte:

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Calamai: “Napoli-Allegri, De Laurentiis poco coraggioso. Juve, Scudetto più lontano se…”
"Benitez, Sarri, Ancelotti, Spalletti, Garcia, Conte. E ora Allegri. Il presidente De Laurentiis ha scelto sempre figure di alto livello per la panchina del suo Napoli. Un modo per dare un messaggio chiaro al calcio italiano ed Europeo. Un modo per garantire all’interno e all’esterno la volontà di puntare ai massimi traguardi. Seguendo questo ragionamento l’arrivo di Allegri è perfettamente in linea con le idee “della casa”. Però fatemi dire che stavolta la scelta di DeLa è stata poco coraggiosa. Trovo normale che il tifo partenopeo abbia accolto senza entusiasmo l’arrivo di Max. C’è voglia in giro di calcio spettacolo. C’é voglia di vincere attraverso un progetto tattico divertente e non con la logica, tanto cara ad Allegri, del “corto muso”.
Mi aspettavo qualcosa di diverso dal presidente partenopeo. Mi aspettavo Italiano o magari un tecnico straniero come Iraola. Mi aspettavo che il Napoli si proiettasse nel futuro. Non è stato così. E ora DeLa rischia perché con Allegri o vinci o finisci per essere contestato. Mi auguro che Allegri non spinga per portare Vlahovic al Maradona. Sarebbe un altro errore".
Poi sulla situazione in casa Juventus e il fantasma Conte su Spalletti:
"C’è grande confusione anche nella Juve. Il bilancio di fine stagione di Comolli mi ha lasciato senza parole. L’unico messaggio chiaro è che dovrà essere venduto un pezzo forte per compensare la mancata qualificazione in Champions. Se, a esempio, il sacrificato fosse Bremer la Juve sarebbe ancora più lontana dal poter competere pere lo scudetto. Non so cosa farà Spalletti. La conferma di Comolli non credo lo entusiasmi. Lui avrebbe voluto vedere il suo amico Chiellini al comando. La Juve ha i soldi per costruire una squadra da titolo?
E inoltre se Conte non dovesse andare a guidare la Nazionale il buon Luciano accetterebbe di partire avendo sulle spalle il fantasma di Antonio? Uno di casa bianconera. Uno che alla Juve ci tornerebbe di corsa. Continuo a credere che uno tra Comolli e Spalletti sia di troppo".
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