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Calamai: “Rocchi? Mai sentito discorsi “pericolosi”, non riesco a immaginare…”
Il giornalista Luca Calamai ha commentato l'inchiesta della Procura di Milano che al momento vede coinvolta la classe arbitrale nel consueto appuntamento con l'editoriale su TMW:
"Vorrei chiudere con una riflessione sul caso Rocchi. Ho avuto l’onore di collaborare un anno con il mondo arbitrale per l’area di comunicazione. Era il tempo di Trentalange presidente e di Baglioni come suo prezioso vice. A quei tempi l’Aia era forte e rispettata. E ho avuto il piacere di lavorare al fianco di Gianluca Rocchi. Non ci sono stato insieme 24 ore al giorno. Ma l’ho accompagnato spesso.
E non ho sentito mai, dico mai, discorsi “pericolosi”. Ho apprezzato il suo tentativo di creare nuovi percorsi di crescita per i giovani arbitri di talento (c’è una crisi di qualità sempre più preoccupante) e di traghettare verso una comunicazione migliore la classe arbitrale. Come ha spiegato il mio amico Condò giustifico il suo errore per essere intervenuto fuori dalle regole per correggere alcuni errori al Var. Ma non riesco proprio a immaginare Rocchi come una figura capace di vendersi a un club o a qualche club. Aspetto di leggere le possibili accuse. Per il momento mi sembrano solo teorie prive di prove concrete".
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