"Ieri il Milan ha fatto un primo tempo rinunciatario, senza visione di gioco. Mi è piaciuta la Roma ha creato tantissimo e poteva essere avanti di due-tre gol, le occasioni ne ha avute. Mi sembra una squadra che va per tentativi. E mi meraviglia che i due attaccanti senza palla sono passivi. È stato un Milan senza personalità, e senza quel carattere che si fa vedere in tutte le partite come una squadra convinta della propria forza mi sembra difficile che possa raggiungere l'Inter, che invece ha una personalità unica". Così Fabio Capello, ospite di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno, commentando la giornata di campionato. "La Juve mi è sembrata una squadra equilibrata, determinata, mentre il Napoli si ritrova con una rosa limitata a causa degli infortuni. È un momento molto difficile per Conte, i ragazzi in campo danno tutti ma lui si ritrova senza poter fare cambiamenti durante la partita", ha aggiunto. Quanto ai partenopei e alla sfida di mercoledì col Chelsea "in Europa il Napoli sta deludendo, anche quando aveva tutti i giocatori a disposizione ha sbagliato tutte le partite, per l'Inter a Dortmund è un bel test per arrivare tra le prime otto. E' una partita non semplice perchè c'è un ambiente particolare che trascina la squadra".

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Capello: “Milan difficile che raggiunga l’Inter. Chivu nella testa dei giocatori, Esposito…”
"Pio Esposito è un giocatore di qualità. Non ha grande velocità di gioco come sprint e profondità, ma ha una visione di gioco veramente eccelsa. Deve migliorare davanti alla porta, non con la testa ma quando calcia. Può far parte della Nazionale. Ricordiamoci sempre che l'azzurro è un salto molto importante. Ho visto giocatori bravi nel proprio club, come Roberto Mancini, che però poi in Nazionale non ha mai fatto la differenza. La cosa più difficile per Gattuso, comunque, non è l'attacco, ma la parte difensiva. In Italia non ci sono grandi difensori italiani". Così Fabio Capello, ex allenatore di Milan, Roma e Juventus, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1, sul giovane attaccante dell'Inter.
"De Rossi con il Genoa è partito con grande attenzione. Ho visto la partita ieri, ha avuto la fortuna di trovarsi con l'uomo in più ma ha sfruttato al meglio la superiorità numerica. Ho visto una Squadra con un certo ordine in campo e voglia di fare. La cosa più importante quando subentri è non cercare di fare subito la rivoluzione. Per fare qualcosa di importante bisogna lavorare gradualmente. De Rossi come Chivu, in questo senso: entrato lentamente in punta di piedi, senza voler fare cose stranissime, ma migliorare quello che aveva già trovato".
Così Fabio Capello, ex allenatore di Milan, Roma e Juventus, ospite di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Chivu-Fabregas, chi è l'allenatore del futuro? Due esempi diversi. Chivu è entrato nella testa dei giocatori, con decisione e senza fare tanto chiasso. Ha capito di avere una squadra già in possesso di un certo dna. Fabregas invece ha una squadra di giovani, più facile da plasmare e da convincere a fare certe cose. Il suo principale merito è la ricerca di giocatori di qualità. E quando hai qualità, puoi fare grandi cose. Due allenatori molto interessanti, mi piacerebbe Fabregas gestire dei grandi campioni", ha aggiunto.
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