Intervenuto sul suo canale Youtube, Fabio Caressa ha parlato così del rigore non assegnato all'Inter contro l'Atalanta per il contatto Frattesi-Scalvini:

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Arbitri, Caressa: “In Inter-Atalanta un errore clamoroso. Ci hanno detto che…”
"Mi sto annoiando tantissimo a parlare di arbitri ma lo dobbiamo fare necessariamente. Che vi devo dire degli arbitri ancora? C'è tantissima confusione derivante da alcuni elementi ben precisi. Si cerca di andare avanti di settimana in settimana adattandosi a quello che dice la folla, al sentimento comune, e che avevo già fatto presente due anni fa. Fanno come gli pare, discutono apertamente di quello che fanno. La sintesi viene fatta di settimana in settimana e ha portato a cambiamenti di opinioni, strategia e decisioni anche su cose codificate.
In Inter-Atalanta c'è stato un errore clamoroso, l'hanno detto 100 volte, se uno arriva prima e l'altro dopo è fallo. Ora anche le cose codificate diventano un "ma" e un "se". La prima base dello sport è un regolamento certo al quale tutti si devono attenere, se c'è un "adesso in poi" è sbagliato, i punti conquistati prima come li consideriamo? Hai penalizzato alcune squadre e favorite involontariamente delle altre, al limite dalla fine del girone d'andata con una bella conferenza stampa dove comunichi i cambiamenti, o nel prossimo campionato, non a 10 giornate dalla fine. Ci vuole certezza del diritto, lo ripeto, non c'è più fiducia, gli arbitri cercano di convicerti di alcune cose ed è un altro errore.
Se tu discuti di quello che hai fatto ci sarà una tesi, ci sarà un'antitesi e poi si arriverà a una sintesi e la sintesi è 'da ora in poi' e non è possibile. Cosa avrebbero dovuto fare, secondo me, gli arbitri? Ve lo dico da tempo, se volevano essere molto aperti, molto trasparenti, facevano un bel video sui social, scegliessero loro quale, nel quale dicevano 'Questa è la nostra lettura di quello che capita' e poi sotto una didascalia, uno scritto, una spiegazione anche in video, di com'era l'applicazione della regola. Nessuna discussione: solo spiegazione, perché la sintesi e il cambiamento e il 'da in avanti' non è sport"
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