- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
ultimora
Getty Images
Il giorno dopo Borussia Dortmund-Inter, il Corriere dello Sport analizza i casi da moviola della gara. Sufficiente la prova dell'arbitro Istvan Kovacs. "La partita di Dortmund non ha dato troppi problemi a Kovacs, mai apparso realmente in difficoltà nel dirigere la gara corso dei 90 minuti. Partita corretta da parte di entrambe le squadre, senza avere la necessità di sventolare cartellini".
"Nel corso del primo tempo, non ci sono stati episodi particolari da segnalare. Solo al 5’ c’è stata una timida protesta dei giocatori dell’Inter, quando a Thuram è stato fischiato un fallo su Emre Can in un’azione promettente: decisione corretta. Il primo giallo della partita è stato sventolato soltanto al 10’ della ripresa, a seguito di un duro fallo di Akanji su Bensebaini. Lo stesso Bensabaini è stato ammonito 20 minuti dopo: netto il fallo su Frattesi che avanzava sulla trequarti avversaria. Netto anche il fallo di Bellingham su Mkhitaryan da cui è scaturita la punizione vincente di Dimarco al 35’: il fratello di Jude ha steso il centrocampista armeno dell’Inter al limite dell'area di rigore".
"Ci sono però dei dubbi per il contatto tra Adeyemi e Sucic nell’area di rigore dell’Inter. Kovacs non è stato però richiamato a rivedere l’episodio al VAR per decretare un possibile rigore per il Borussia Dortmund. Sorgono delle perplessità sul fatto che il ginocchio di Sucic fosse punibile con l’estrema punizione".
(Corriere dello Sport)
© RIPRODUZIONE RISERVATA