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Il giorno dopo Como-Inter, il Corriere dello Sport analizza i casi da moviola. Il quotidiano promuove la direzione arbitrale di Di Bello, voto 6,5. "Partita non particolarmente difficile per Di Bello, che l’aveva già diretta (a campi invertiti) ad inizio dicembre San Siro. Parola d’ordine: buonsenso, e così l’ha portata alla fine senza alcun giallo e con appena 21 falli fischiati. Grande dialogo con i giocatori, cercando di fare prevenzione".
"Di sicuro sia Como che Inter hanno pensato più al campo a giocarla, che alle scorrettezze, le piccole sbavature sono rimaste nelle pieghe di una gara senza particolare agonismo e animosità. Nessun episodio cruciale nelle due aree di rigore, nessun episodio che avrebbe reso necessario un intervento differente da parte dell’arbitro, sia dal punto di vista tecnico che disciplinare (manca forse un giallo)".
Manata (più involontaria che intenzionale) di Bastoni ai danni di Nico Paz, il braccio destro finisce sul volto dello spagnolo, Di bello sceglie di far proseguire, il VAR non può comunque intervenire visto che siamo fuori dall’area di rigore. Il giallo che manca: Diego Carlos salta alle spalle di Thuram in ritardo, colpendolo senza prendere il pallone. Un intervento che poteva portare al giallo, ma l’andamento della partita ha consigliato all’arbitro di Brindisi di lasciare il cartellino nel taschino".
(Corriere dello Sport)
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