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City-Inter: da Onana a Dzeko, fino a Lukaku, le armi a favore di Inzaghi

Abbassare il baricentro e ripartire a grande velocità: potrebbe essere questo il piano gara dell'Inter in finale

Verticalità. È questa la parola chiave per l'Inter per far male al Manchester City. Con la squadra di Guardiola che attaccherà in massa, rubare palla sulla propria trequarti e ripartire a grande velocità sarà fondamentale. "Inzaghi progetta il piano anche perché sa di avere cavalieri sparsi per guidare l’impresa", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

"Tutto parte dal portiere, che dovrà di certo usare parecchio le mani, visto che è naturale aspettarsi conclusioni sparse dal City, ma forse ancora più strategici saranno i piedi di Onana: dettaglio, anche con alcuni campetti e dati precisi, l’importanza di questi cavalieri per l’impresa. Si lavora sui lanci lunghi di Onana, realizzati col compasso per pescare il centravanti di turno. Sia che inizi Dzeko come nelle ultime, sia che Lukaku operi il sorpasso sul bosniaco, entrambe le punte centrali hanno la capacità di mettere giù e far da sponda per la mareggiata guidata da Lautaro con l’appoggio dei centrocampisti".

"A differenza di Edin, Big Rom ha le caratteristiche per scappare in avanti col suo fisico scolpito da Fidia: il belga potrebbe provare un running back da football e fare touchdown al City. Che come contro la Dea tutto parta da una rasoiata di Bastoni, sempre primo regista da dietro, o che sia decisivo un passaggio-lampo di Brozo dopo aver recuperato palla, il risultato non cambia. La consegna è la stessa, prima si arriva là davanti più gli extraterrestri di Guardiola diventano umani".

(Gazzetta dello Sport)