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fcinter1908 ultimora Condò: “Ecco spiegata l’antipatia per Fabregas. Vi è simpatico Chivu quando…”

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Condò: “Ecco spiegata l’antipatia per Fabregas. Vi è simpatico Chivu quando…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Dalle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò analizza la vertiginosa crescita del Como

Dalle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò analizza la vertiginosa crescita del Como negli ultimi anni e l'importanza che Cesc Fabregas ricopre per i lariani. "La progressione del Como è un grafico lineare. Nel girone d’andata dello scorso campionato, quello del ritorno in serie A, ha raccolto 18 punti. In quello di ritorno ne ha fatti 31: totale 49, decimo posto. Nell’andata di quest’anno è cresciuto a 33. A metà ritorno ne ha aggiunti 21, con una proiezione vicina a quota 40 che molto probabilmente vorrebbe dire Champions League. Il Como ha superato alla ventottesima giornata, dunque con dieci partite di vantaggio, i punti raccolti l’anno scorso".

"Gioca come se ci fosse un domani per le squadre ultra tecniche, generose nel palleggio, ricche di talenti e per questo investite della missione di fornire uno spettacolo, oltre che un risultato. La guida Cesc Fabregas, buona famiglia catalana, studi universitari, campione del mondo — suo l’assist a Iniesta per il gol del titolo — con la Spagna migliore della storia. Fabregas è stato il regista del Barcellona Under 15 della classe ‘87: dietro era protetto da Piqué, davanti a lui scattava Messi".

"Ha poi studiato all’Arsenal con Wenger, si è laureato al Barcellona con Guardiola, ha fatto il master al Chelsea con Mourinho e Conte. Dunque in tutto e per tutto ricorda una testa d’uovo super privilegiata di quelle che escono da Harvard e dopo aver frequentato corsi speciali a Stanford e al Mit ottengono un primo impiego da 200mila dollari. Perché uno così dovrebbe essere simpatico ai colleghi, spesso cresciuti sul marciapiede delle serie minori? È già tanto se in qualche riunione plenaria a Coverciano non si mettono d’accordo per menarlo".

"Adesso però fate mente locale sugli altri allenatori, con la premessa che parliamo di immagine pubblica sul lavoro, qui nessuno si permette di tirare in ballo il privato. Vi pare che Conte in conferenza stampa sia simpatico? O Gasperini se qualche fischio arbitrale non gli va giù? O Spalletti quando si impermalosisce? Vi è simpatico Chivu quando in mezzo a qualsiasi bufera risponde che non è successo niente ed è tutta una vostra impressione? La verità è che quando si lavora la priorità è la cura dei propri interessi. E dunque Fabregas in questo non ha nulla di diverso dagli altri. È la sua genesi a tenerlo su una nuvola — posizione nella quale raramente si risulta simpatici — e la coerenza di perseguire un progetto allineato alla sua intrinseca nobiltà. Il Como è ricco, spende più di tutti perché il suo obiettivo non è calcistico ma commerciale".

(Corriere della Sera)