Dalle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò parla della sfida in programma domani tra Inter-Como
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Dalle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò parla della sfida in programma domani tra Inter-Como. I nerazzurri sono l’unica squadra che i lariano non hanno battuto. "In questi due anni di decollo verticale del Como, l’Inter è l’unica squadra ad averne regolarmente respinto le ambizioni: cinque vittorie e un pareggio in sei gare, due volte il Como s’è preso due gol di vantaggio e due volte l’Inter l’ha rimontato e scavalcato".
"Succederà anche domani? Il quesito non ha risposta perché l’Inter gioca da anni per ribadire sé stessa, ovvero la sua miglior versione come dice Chivu, mentre il Como è un organismo in continua crescita: sono due concetti opposti, uno statico (e granitico), l’altro dinamico (ma non per questo volubile). È chiaro che l’1-9 di Lens abbia segnato il passaggio del Como a un livello superiore, e il veleno delle aspettative — che ogni allenatore minimizza, da Chivu che si chiede perché solo l’Inter sia obbligata al successo a Gattuso che conciona di quota salvezza, allo stesso Cesc che non vuol sentir parlare di obiettivi concreti — sia entrato ormai in circolo".
"Bene. Non si può pretendere di salire all’infinito senza avere mai a che fare con la pressione. Quando divenne allenatore della Primavera del Como, Fabregas chiese alle sue conoscenze nerazzurre di passare un giorno alla Pinetina, e lo occupò ad assimilare ogni più piccolo dettaglio organizzativo nella cura delle giovanili. La prima volta che perse a San Siro da Simone Inzaghi, due anni fa, lo bloccò per mezz’ora negli spogliatoi facendosi spiegare come l’aveva battuto (e Simone fu generoso e disponibile)".
(Corriere della Sera)
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