"Scriviamo queste righe con il cuore gonfio d'orgoglio, ma con le mani che tremano per la rabbia e l'amarezza", l'inizio della nota della Curva Nord

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VIDEO FCIN1908 / Inter in partenza verso Firenze: la carica dei tifosi e della Curva

APPELLO AI TIFOSI

Ci rivolgiamo all'intero popolo nerazzurro: agli Inter Club, ai gruppi di amici, ai tifosi di ogni generazione e di ogni parte del mondo. Al di là delle differenze, delle appartenenze e delle divisioni che fanno parte della nostra storia, esiste qualcosa che ci accomuna: l'amore per questi colori e per il luogo in cui abbiamo imparato a viverli. È il momento di ritrovarci attorno a ciò che ci unisce. Di informarci, di documentarci, di discutere e di far circolare consapevolezza. Di pretendere risposte e di chiedere che una decisione irreversibile venga affrontata con la serietà che merita. Facciamo sentire la nostra voce. Dimostriamo che una tifoseria può essere appassionata e determinata, ma anche consapevole e capace di guardare oltre le proprie differenze. E il nostro appello non si ferma ai cancelli dello stadio.

Ci rivolgiamo a tutti i milanesi, anche a chi non ha mai indossato una sciarpa nerazzurra. Perché San Siro non appartiene soltanto a chi tifa Inter o Milan. Appartiene alla storia di una città, ai suoi ricordi, alla sua identità. È stato ed è un luogo di sport, musica, incontri ed emozioni condivise. La sua scomparsa non sarebbe una perdita soltanto per il calcio, ma per tutta Milano. Non lasciamo che tutto questo venga deciso nell'indifferenza. Combattiamo uniti e proviamoci. Affinché un giorno anche l'ultimo bambino possa sorridere ed emozionarsi entrando per la prima volta nella Scala del Calcio, con la mano di suo padre stretta alla sua.

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Prima di arrenderci abbiamo il dovere di provarci. Dobbiamo al Meazza un'ultima grande battaglia nel suo nome. Un ultimo disperato grido affinché tutto ciò non diventi solamente un lontano ricordo. A chi crede che il futuro debba necessariamente cancellare il passato, lasciamo una domanda che attraversa tutta questa vicenda. Le parole sono quelle di Sandro Mazzola, non serve andare oltre. «Mi sembra che insistendo sul nuovo stadio con annessi centro commerciale, hotel, ristoranti, Inter e Milan pensino più al business che ai tifosi. San Siro appartiene alla storia di Milano e dei milanesi. È il passato, ma con un lifting adeguato, e so che esistono progetti in proposito, può essere anche il futuro. Perché abbatterlo?» — Sandro Mazzola Non chiediamo di fermare il tempo. Chiediamo di non cancellare il passato in nome del futuro. Chiediamo trasparenza, rispetto per la memoria collettiva e una valutazione seria delle alternative alla demolizione.
Secondo Anello Verde

I 3 STRISCIONI VIETATI

1. Da cento anni guardi Milano cambiare,
monumento eterno di una città che nel tempo
ha affidato alle tue mura la propria anima.
2.
Popolo interista, un minuto di applausi per la scala del calcio
3.
Luci a San Siro, non le spegnerete mai

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