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Damascelli su Juventus-Napoli: “Ecco cosa rischia Conte. E sia lui sia Spalletti…”
Tony Damascelli, intervenuto sul Giornale, ha parlato così di Juventus-Napoli, big-match di giornata che dirà molto sulle ambizioni da titolo di entrambe:
"Oggi all'Olimpico la Roma prova ad avvicinarsi al Milan che, al contrario, non vuole mollare la corsa all'Inter fuggitiva ma c'è Juventus-Napoli, già vista nei secoli, memorie di Platini e Maradona, Trapattoni e Bianchi ma stavolta la partita è marginale, è una storia di allenatori che vivono una domenica diversa. Napoli è rimasta dentro Spalletti, è presente nel tatuaggio del suo braccio sinistro, è presente nelle parole morbide di chi ha lasciato il segno forte e ne conserva la memoria altrettanto intensa.
Torino è rimasta dentro Conte che mai ha lasciato il domicilio antico, con la Juventus ha raggiunto la fama di allenatore, dalla Juventus se ne andò con rancore e alla Juventus vorrebbe ritornare anche se dubbi, ambiguità e astuzie lo hanno ancora tenuto lontano. Il loro sentiment, oggi così si dice, si è manifestato nella decisione del silenzio stampa, piccoli sotterfugi che confermano una fibrillazione che Spalletti aveva già manifestato all'andata, con una lettura opaca dell'incontro, una tensione che Conte evidenzia quando si avvicina la trasferta di Torino teatro di un volgare scambio di insulti con il suo ex presidente, il titolare del ristorante da 10 euro.
Juventus-Napoli non è dunque una stazione di passaggio, per Spalletti può significare una strana rivincita nei confronti di De Laurentiis; per Conte, il rischio di finire sul binario morto se poi si aggiunga il successivo impegno contro il Chelsea, altra fetta dolce del suo passato professionale. Emozioni mille dentro una sfida, già speziata di suo, Torino è città di immigrazione, i meridionali non vengono battezzati terroni, come si usa nel gergo lombardo-veneto, ma "napuli", dunque c'è roba forte per assistere a due partite, una in campo, l'altra in panchina".
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