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A settembre alcune dichiarazioni di Federico Dimarco avevano fatto molto discutere. "Giocare più spesso 90 minuti ti aiuta a migliorare la condizione, piuttosto che uscire matematicamente al sessantesimo". Un chiaro riferimento a Simone Inzaghi, lo stesso che lo ha rilanciato in nerazzurro.
"Qualcuno notò un certo retrogusto di ingratitudine, considerato che il piacentino aveva avuto il merito di puntare su Dimarco, dopo anni di prestiti e trasferimenti vari in cui era finito prima in Svizzera e poi nella provincia della A. Sul lungo andare, però, sta avendo ragione il giocatore, e pure Chivu che ha fatto subito una scelta diversa. In questo campionato, Dimarco ha giocato almeno 75 minuti in 20 delle sue 25 presenze complessive", si legge su Tuttosport.
"In Champions la media resta pressoché identica e, tornando alla Serie A, ha finora giocato 1.987 minuti, cioè quasi 80 a partita. Nel 2024/2025, il campionato in cui Inzaghi gli ha dato il minutaggio più alto, ha chiuso a 2.197’, con una media di 65 minuti a gara. Quello che sembrava la necessità fisiologica di non arrivare a far accendere la spia della riserva, si è rivelata - siamo a marzo, se fosse “scoppiato” sarebbe già avvenuto - un limite alla continuità del miglior assistman d’Italia. Un rendimento, per la cronaca, che fa felice Gennaro Gattuso: a sinistra il ct ha l’imbarazzo della scelta, ma ci sono pochi dubbi sulla centralità di Dimarco".
(Tuttosport)
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