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fcinter1908 ultimora Diouf, tutti gli indizi vanno in una direzione. L’intuizione di Chivu e l’idea dell’Inter

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Diouf, tutti gli indizi vanno in una direzione. L’intuizione di Chivu e l’idea dell’Inter

Diouf, tutti gli indizi vanno in una direzione. L’intuizione di Chivu e l’idea dell’Inter - immagine 1
L'intuizione del tecnico nerazzurro ha svoltato la stagione del giocatore francese
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

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Per buona parte della stagione Andy Diouf è stato una specie di oggetto misterioso. Dalla seconda parte in poi, però, qualcosa è cambiato nel giocatore. Innanzitutto l'intuizione di Cristian Chivu che potrebbe aver regalato una svolta alla carriera del giocatore. Arrivato per coprire il ruolo di mezzala, il tecnico lo ha spostato sulla fascia dove dribbling e imprevedibilità hanno fatto la differenza.

Diouf, tutti gli indizi vanno in una direzione. L’intuizione di Chivu e l’idea dell’Inter- immagine 2

"L'ultima uscita stagionale dell’Inter in casa del Bologna lascia in eredità anche una serie di indizi su Andy Diouf. E sembrano andare tutti nella stessa direzione. Vederlo sgasare in quel modo soprattutto nel secondo tempo ha confermato non solo che ha doti che possono tornare molto utili alla causa di Chivu, ma anche che l’allenatore rumeno e il suo staff potrebbero avergli trovato la collocazione del futuro. Dovrà convincersi fino in fondo anche lui. La prova del Dall’Ara però può essere una conferma anche per Diouf, che ha sverniciato i difensori avversari, mostrando una cilindrata superiore a tutti gli altri calciatori presenti in campo", sottolinea il Corriere dello Sport.

Diouf, tutti gli indizi vanno in una direzione. L’intuizione di Chivu e l’idea dell’Inter- immagine 3

"All’ombra delle Due Torri, arrivando quasi da solo a mettere in piedi la rimonta nerazzurra, ha dribblato i suoi marcatori in disinvoltura. Sono giocate di cui l’Inter ha tremendamente bisogno da anni. E che Diouf può garantire anche con una certa continuità, godendo di buona tecnica e soprattutto di una discreta personalità. Se Chivu ha deciso però di spostarlo sulla fascia destra, un motivo c’è e non è trascurabile: assecondare quel tipo di spartito nella corsia centrale, con l’atteggiamento anarchico che ha talvolta mostrato, rischierebbe pesantemente di compromettere gli equilibri in campo".

"Di sicuro c’è ancora tanto da fare per renderlo esattamente un’alternativa valida e completamente affidabile al titolare di turno. La base però c’è e sempre anche essere piuttosto importante: accelerazioni, cambi di passo e uno contro uno fanno brillare gli occhi a tutto lo staff tecnico. Toccherà al giocatore dare una risposta definitiva al suo allenatore, prima di ripartire con il duro lavoro già dai primi giorni del ritiro. L’Inter vorrebbe tenerlo e proseguire con lui in questa direzione. Il mercato ovviamente non lo tiene completamente al riparo da altri scenari, ma il progetto può garantirgli un salto di qualità a prescindere".

(Corriere dello Sport)