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Pio Esposito non si ferma. Con un suo gol ha permesso all'Italia di Baldini di battere il Lussemburgo in amichevole. Ma più del gol, è stata la prestazione offerta dal giovane attaccante nerazzurro a rimanere impressa. Esposito in Nazionale ha già uno score di tutto rispetto: 4 gol in 8 apparizioni.
"L’Italia non è un paese di bomber, almeno se il metro di paragone è la Nazionale. Incredibilmente resiste ancora il record stabilito da Gigi Riva, con 35 gol segnati in maglia azzurra. Un primato ancor più strabiliante anche alla luce del fatto che, negli ultimi anni, i cannonieri delle grandi squadre hanno moltiplicato i loro numeri, come mostrano - tanto per fare qualche esempio - i 79 gol raggiunti da Kane, i 71 di Klose, i 59 di David Villa. In Italia anche in questo ci siamo un po’ fermati e suonano come una ventata di acqua fresca i 4 gol realizzati da Pio Esposito nelle prime 8 partite giocate in Nazionale maggiore. Dato non banale, considerato che nella storia azzurra prima dei 21 anni - l’interista li compirà il 28 giugno - soltanto Giuseppe Meazza (11) e Gianni Rivera (5) hanno fatto meglio", sottolinea Tuttosport.
"I numeri di Esposito fanno impressione. Dalla sua nuova vita in nerazzurro ha giocato - Nazionale compresa - 58 partite segnando 15 gol, un dato incredibile per un ragazzo che soltanto un anno fa era in Serie B allo Spezia. Restando a latitudini azzurre, Pio - prima di quello l’altra sera in Lussemburgo - aveva segnato tre gol nelle qualificazioni mondiali (contro Estonia, Moldavia e Norvegia) e l’unica macchia della sua straordinaria annata è stato quel rigore calciato alle stelle a Zenica contro la Bosnia".
"Allo stesso modo Esposito ha risposto immediatamente signorsì alla chiamata di Silvio Baldini e lo ha fatto con il piglio di chi (incredibile a dirsi) sentiva di doversi fare accettare dal gruppo dell’Under 21. Non è dato a sapersi quanti tra i compagni Esposito ritroverà a fine settembre quando contro il Belgio inizierà la campagna in Nations League. Di certo ci sarà un nuovo commissario tecnico e lui al centro dell’attacco con una missione ben precisa: far sì che il Mondiale 2030 sia anche il suo e il nostro di Mondiale".
(Tuttosport)
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