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Dal suo arrivo in nerazzurro Luis Henrique non ha mai pienamente convinto. Troppo timido negli ultimi trenta metri e quando fai l'esterno è un problema di non poco conto. L'infortunio di Dumfries ha permesso al brasiliano di trovare continuità e con essa anche buone prestazioni culminate col primo gol italiano contro il Sassuolo. "Si potrebbe dire che è in clamoroso ritardo essendo titolare ormai da fine novembre. Invece è proprio questo presunto ritardo a definire l’importanza di Luis Henrique nell’Inter. Dà equilibrio (soprattutto con un Dimarco così straripante in fase offensiva), pulizia (di pensiero e di giocata), lucidità. Sono virtù meno visibili di un dribbling o un gol, ma ugualmente importanti in una squadra diventata verticale e diretta con Chivu", sottolinea Libero.
"Certi numeri non possono essere casuali: con Luis Henrique titolare in campionato (ben 13 volte), l’Inter è ha conquistato 12 vittorie e un solo pareggio, con una media punti di 2.85 che, proiettata su un’intera stagione, varrebbe la cifra record di 108. Senza di lui dal primo minuto, la squadra ha incassato ben 3 sconfitte e ottenuto solo 2 vittorie, facendo crollare la media a 1.2 punti (46 in proiezione)".
"I 1543’ accumulati lo rendono già il 12° in rosa per impiego, un fedelissimo per necessità diventato virtù. E il gol è una piccola rivincita per il ragazzo che ha giocato accerchiato dalle critiche di molti tifosi e troppi addetti ai lavori; di Ausilio che si è preso la responsabilità di investire 25 milioni (bonus inclusi) su di lui; di Chivu che lo ha protetto e valorizzato. Insomma, è la piccola rivincita di tutta la filiera-Inter, tanto criticata eppure molto efficiente".
(Libero)
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