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fcinter1908 ultimora Intensa e verticale, è l’Inter di Chivu: la ricetta del tecnico. E c’è una necessità

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Intensa e verticale, è l’Inter di Chivu: la ricetta del tecnico. E c’è una necessità

Inter Chivu
Con il passare delle settimane l'Inter somiglia sempre più alla squadra che aveva in mente il tecnico
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

La mano di Chivu c'è e si vede. Con il passare delle settimane l'Inter somiglia sempre più alla squadra che aveva in mente il tecnico all'inizio della sua avventura in nerazzurro. Veloce, verticale, aggressiva, tutti aspetti che adesso la squadra mette in mostra in ogni partita.

"Più intensa, più verticale. Passano le gare e l’Inter sembra sempre più quella che Cristian Chivu ha in mente dal giorno uno. Il calendario metterà di fronte i nerazzurri a incroci d’alta quota in serie: la Juventus a ridosso dei playoff di Champions con il Bodo/Glimt, poi a marzo il derby vicinissimo alla semifinale di Coppa Italia e agli eventuali ottavi di finale europei. Uno scenario che non preoccupa Chivu", sottolinea Tuttosport.

Inter Chivu

"È un approccio che ha basi solide. C’è poi la gestione della rosa: il manifesto programmatico è Pio Esposito. Ma, anche in Coppa Italia con il Torino, Chivu ha dimostrato che i giovani possono giocare e non sfigurare. In passato, difficilmente Kamate e Cocchi avrebbero trovato lo stesso spazio. Al contempo, l’Inter è tonica come non lo è mai stata: in questo caso l'esempio lampante è Dimarco, che sgasa per 90 minuti senza affanni. I cicli esistono in ogni stagione, ma finora la squadra non ha mai accusato cali di rendimento: c’entrerà anche il ritorno di Stefano Rapetti, preparatore atletico del Triplete che da giugno affianca Chivu per tenere al massimo i giri del motore. Infine, c’è una necessità, che l’Arsenal, l’avversaria europea dalla quale Chivu è rimasto più colpito, ha messo a nudo. Fuori dall’Italia, specie in Premier, le big vanno a velocità doppia, giocano ogni tre giorni, sfruttano tutto il parco giocatori".

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"La squadra di Arteta a fine marzo si giocherà il primo obiettivo stagionale, la finale di Efl Cup con il Manchester City, raggiunta facendo ampio affidamento sulle seconde linee. Più costose, e quindi più forti, di quelle della Serie A, ma il punto è proprio questo: il gap economico non si può colmare. Quantomeno non in tempi brevi, di sicuro non sta agli allenatori come Chivu. L’unico modo per avvicinarsi è tenere la stessa intensità, evitando di schiantarsi. L’Inter, negli ultimi anni, ci è riuscita costruendo un meraviglioso collettivo, ma non ampio, e un giocattolo dagli ingranaggi perfetti, ma non replicabile. Alla fine, a Monaco, la differenza si è vista e sentita. Alzare l’intensità è la ricetta di Chivu per avvicinare il traguardo".

(Tuttosport)