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fcinter1908 ultimora Inter, cosa ha spinto Chivu a certe scelte. La critica che fa ridere e quella scena surreale…

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Inter, cosa ha spinto Chivu a certe scelte. La critica che fa ridere e quella scena surreale…

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 
L’analisi di Fcinter1908.it all’indomani del pareggio rimediato dai nerazzurri contro il Como nella semifinale d’andata di Coppa Italia

Il triplice fischio di Como-Inter lascia i puntini sospensivi sulla qualificazione in finale di Coppa Italia. Il primo round della semifinale non ha portato all’ipoteca che i due club hanno cercato sì, ma fino a un certo punto: tutto rimandato al  ritorno. Che non sarà a stretto giro, ma addirittura tra cinquanta giorni. Un risultato che comunque può soddisfare l’Inter, scesa in campo in versione più che rimaneggiata. Non soltanto per turnover, ma anche per alcune contingenze.

Sopratutto le defezioni di Lautaro Martinez e Bonny hanno orientato le scelte di Chivu, sugli effettivi e sul modulo. Non poteva fare nulla di diverso, a tal proposito, l’allenatore nerazzurro. Strategia ragionevole, non c’è dubbio, considerando il derby in arrivo. Con il pareggio di ieri e il ritorno ancora da giocare tra le mura di San Siro, l’Inter ha ottenuto ciò che ragionevolmente avrebbe dovuto conquistare. Il piano in buona sostanza ipotizzato anche col Bodo stavolta è riuscito.

Eppure c’è chi ha avuto da eccepire e continuerà a farlo nella giornata di oggi. A far storcere il naso di qualcuno è la scarsa proposta offensiva dei nerazzurri, che hanno terminato la gara senza segnare per appena la terza volta in stagione, addirittura 532 giorni dopo l’ultimo 0-0 collezionato, in casa del Manchester City a settembre del 2024.

Fa ridere insomma l’ultima critica rivolta all’Inter. I nerazzurri hanno l’attacco abbondantemente più prolifico del campionato e mai hanno rinunciato ad attaccare in stagione. Assenze e contingenze varie hanno influito sulla preparazione e sullo sviluppo di una partita che va semplicemente contestualizzata.

Come dovrebbe prima o poi accadere anche alla situazione Bastoni. Ieri si è ripetuta la scena surreale di Lecce, con le bordate di fischi che sono triste sfogo di chi cercava un pretesto - e l’ha trovato - per colpire il più forte. Che ha sbagliato, non ci stancheremo mai di ripeterlo, ma nulla ha fatto che non si fosse mai visto prima e che purtroppo siamo sicuri ricapiterà. Anzi, è già ricapitato. Ma la memoria selettiva dei tifosi aiuterà a ricordare solo ciò che vorranno: bisogna già preparare l’elmetto per domenica.