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Giochi riaperti. L'Inter non riesce ad andare oltre l'1-1 a Firenze e vede Milan e Napoli avvicinarsi pericolosamente. I nerazzurri conservano ancora un buon vantaggio (+6 dai rossoneri. +7 dalla squadra di Conte), ma adesso è il momento di cambiare marcia e inoltre dovrà fare i conti con un calendario tutt'altro che semplice.
"L’Inter arriva a Firenze sotto la pressione di Milan e Napoli e la sfrutta per schizzare nella partita come un tappo di champagne. Il problema è che dopo il gol di Esposito al 39° secondo le bollicine nerazzurre svaniscono con la rapidità di un prodotto di quart’ordine. Così la Fiorentina sale pian piano e nella ripresa impone alla squadra di Chivu, squalificato e sostituito in panchina da Kolarov, la terza partita senza vittoria dopo il ko col Milan e il pareggio con l’Atalanta. Il vantaggio sugli uomini di Allegri e Conte, pur ridotto, è al momento il pensiero più rassicurante per il mondo nerazzurro. Che vede una squadra preoccupantemente poco cattiva agonisticamente e stanca fisicamente", sottolinea Tuttosport.
"Mentre l’Inter continua a faticare, poco aiutata da uno spento Thuram e dagli ingressi di Bonny, proprio per il francese, e Frattesi, Dodo e Fagioli spingono la manovra viola, finché al 32’ il regista trova il varco giusto a sinistra per Gudmundsson. Sul tiro cross del numero 10 Sommer respinge corto e Ndour ancipa Bisseck firmando il pareggio. E qui arriviamo a un altro snodo dolente e preoccupante per l’Inter. Perché il pareggio non scatena nessuna reazione, se non un mezzo assedio nei minuti di recupero, quando De Gea nega la doppietta a Esposito".
"Ma subito dopo il pareggio è la Fiorentina a restare più vivace e brillante, sfiorando addirittura il raddoppio con Guddmundsson che ha sparato alto da buona posizione. L’Inter è apparsa inizialmente come intorpidita, incapace di proporre qualcosa che uscisse dai binari consueti, sui quali il gioco non risuciva però a scorrere con la fludità di qualche tempo fa. Una situazione in cui serve sperare di recuperare Lautaro quanto prima, per impatto tecnico e doti di trascinatore. Perché ora la pressione è ancora più alta".
(Tuttosport)
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