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Dopo i primi 15 minuti in cui il Sassuolo è stato più volte pericoloso, l'Inter ha preso le misure e ha sfoderato una grandissima prestazione trascinata dal suo capitano, Lautaro Martinez. Il Toro, come sottolinea Repubblica, ha fatto un altro significativo passo nella storia del campionato, oltre che in quella dell'Inter. L'attaccante ha raggiunto Roberto Boninsegna al terzo posto della classifica dei marcatori interisti di ogni tempo a quota 171.
"Poi c'è Yann Sommer, che in trasferta in serie A non prende gol da 560 minuti. E Yann Bisseck, autore del primo gol, che ha aperto la partita. C'è Marcus Thuram, anche lui a segno, unico dei titolari di mercoledì scorso contro il Torino che Cristian Chivu ha schierato di nuovo dall'inizio. Le due reti che mancano al conto le hanno segnate Luis Henrique e Manuel Akanji, marcatori atipici, in una squadra in cui segnano tutti: l'Inter in questa serie A ha segnato 57 reti, una in meno dei punti che ha messo insieme".
"Dopo la partita, Lautaro i suoi compagni li ha abbracciati uno per uno. Sono arrivati tutti alla Pinetina tutti dopo di lui, che è a Milano dal 2018. Ha servito sotto tre presidenti. Ha giocato per quattro allenatori. Nessuno ha segnato più di lui in Champions League nella storia del club ed è probabile che questa lunga stagione, cominciata quasi otto anni fa con la telefonata fra Javier Zanetti e Diego Milito che lo ha portato in Italia, sarà ricordata come "l'Inter di Lautaro". Ma non è ancora il momento. Questa è ancora la fase in cui la memoria va costruita. A partire da domenica a San Siro contro i bianconeri di Luciano Spalletti, suo primo tecnico in Serie A. Nicolò Barella e Hakan Çalhanoglu, di rientro dall'infortunio, saranno probabilmente in panchina".
(Repubblica)
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