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fcinter1908 ultimora Inter, il monito di Marotta alla squadra: serve una reazione. Delusione del club enorme per…

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Inter, il monito di Marotta alla squadra: serve una reazione. Delusione del club enorme per…

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
A margine dell'Assemblea di Lega, Beppe Marotta ha rilasciato alcune dichiarazioni sul momento dei nerazzurri

A margine dell'Assemblea di Lega, Beppe Marotta ha rilasciato alcune dichiarazioni. Il presidente dell'Inter si è soffermato sul momento di difficoltà della squadra, ma ha ribadito di essere ottimista in vista dello sprint finale.

"Guai a chiamarlo psicodramma. L’Inter sta vivendo un «momento difficile e di involuzione» che anche Beppe Marotta ha ammesso, al di là dei risultati dell’ultimo periodo, ma che non deve portare all’esasperazione del clima attorno alla squadra. La preoccupazione è legittima, ma non deve sfociare in eccessiva apprensione: anche per questo ha voluto ricordare i meriti della capolista per il rendimento avuto fino a poche settimane fa. Ha lanciato un monito indirizzato prima di tutto ai suoi giocatori. Marotta è certo che ci siano tutti i presupposti per tornare a marciare con una certa continuità", si legge sul Corriere dello Sport.

"I risultati delle ultime partite non hanno di certo scalfito la fiducia nei confronti della squadra e dell’allenatore. Ora però i vertici del club si attendono una reazione, fin dalla prima gara al rientro dalla sosta. Per questo motivo ha ribadito con fermezza un concetto tra gli altri: «Non ho intenzione di cercare alibi. Ce la giocheremo fino in fondo, sapendo che abbiamo ancora una situazione positiva. La squadra è forte, devo essere ottimista. Dobbiamo ritrovare la strada che m

omentaneamente abbiamo perso». Ognuno nell’Inter deve quindi assumersi le proprie responsabilità nel momento clou".

"La delusione del club è enorme per alcuni episodi sfavorevoli dell’ultimo periodo e Marotta non ha perso occasione per farsi sentire nelle sedi opportune, ma a microfoni accesi ha preferito non calcare la mano. Al designatore e ai suoi collaboratori ha chiesto con fermezza designazioni e arbitraggi all’altezza nei colloqui informali avuti, che alla lunga torti e favori finiranno per raggiungere un equilibrio e che alla fine vincerà chi avrà meritato davvero".

(Corriere dello Sport)