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Nel momento del bisogno Pio Esposito ha gonfiato i muscoli e trascinato l'Inter. Ci ha messo tanto del suo il giovane ariete nerazzurro per aiutare la squadra. All'uscita dal campo è arrivato poi un grande tributo. Gesto sul quale torna anche la Gazzetta dello Sport di oggi. Si legge infatti:
"I goccioloni che ne hanno accompagnato l’uscita dal campo avevano un qualcosa di romantico, come quando ti dicono che la vita è «ballare sotto la pioggia» e frasi simili, specie dopo un 6-2. Ieri ha vinto la normalità di un ventenne. Pio Esposito, nuovamente giustiziere sotto la Nord, terzo gol in Serie A e quinto stagionale, s’è seduto in panchina col sorrisetto di chi ha ascoltato la curva e si è goduto la serata: «Pio gol, Pio gol…». I tifosi cantavano così, felici e soddisfatti, intonando il coro che in passato avevano dedicato a Bobo Vieri, uno che da queste parti ha lasciato il segno. «Bobo gol, Bobo gol…».
Qualcosa in comune c’è. Il 32 nerazzurro segnò una delle tre reti con cui l’Inter rimontò la Sampdoria e divenne “pazza”. Era il 9 gennaio 2005. Più o meno ventuno anni fa. I nerazzurri ribaltarono i doriani nella ripresa segnando tre gol negli ultimi minuti. Ieri ne hanno impiegati otto per respingere un Pisa battagliero passato in vantaggio grazie alla doppietta dell’interista Moreo, uno che 12 anni fa giocava in D nel varesino. Esposito, favorito dall’ingresso di Dimarco dopo mezz’ora — l’uomo che ha cambiato la partita —, s’è preso l’Inter sulle spalle e ha mostrato i muscoli del centravanti".
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