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Pietro Lo Monaco, ex direttore sportivo del Catania, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Qui alcune delle sue considerazioni.
Sosta per le nazionali: momento noioso o delicato per l’Italia?
"È tutt’altro di noioso, anzi c’è tensione, perché uscire per la terza volta consecutiva dalla qualificazione mondiale per il calcio italiano, che già è abbastanza disastrato, sarebbe una pazzia. Quindi massima attenzione, massima applicazione e tutti col cuore a spingere l’Italia".
Napoli-Milan dopo Inter-Roma: quanto può diventare decisiva?
"Assolutamente interessante, visto il momento dell’Inter che è leggermente in fase calante. La Roma può fare il colpaccio, così come il Napoli può battere il Milan. Se succede, diventa tutto estremamente intrigante fino all’ultimo".
Il Napoli può fare 24 punti nelle ultime gare con Conte?
"Io questi calcoli non li ho mai fatti, portano anche sfortuna. Il Napoli fa bene a pensare partita per partita, è la caratteristica di questo tecnico: non consente di mollare. Può esserci la partita che non va, ma su applicazione e concentrazione è un maestro. Le quattro vittorie sono arrivate così e così farà fino alla fine".
Quanto conta il confronto tra Conte, Allegri e Chivu nella corsa?
"I miracoli avvengono. Non bisogna mollare fino all’ultimo minuto. Gli allenatori sono una componente, ma sono i giocatori che vanno in campo e decidono. L’allenatore prepara e motiva, ma le partite le vincono e le perdono i calciatori. In 55 anni non ho mai visto un allenatore vincere una partita da solo. Questo non è il primo posto di Chivu ma è dell’Inter, che ha la rosa più competitiva, seguita dal Napoli. Il Milan ha meno ma sta facendo qualcosa in più delle proprie possibilità".
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