Il Milan protesta ufficialmente contro gli arbitri, chiamando l'Aia. Lo riportano oggi, in maniera compatti, i quotidiani sportivi.

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Milan piange per gli arbitri e dimentica il mancato rosso a Saelemaekers e il rigore gigante di Maignan
"Il giorno dopo Milan-Como, la rabbia per l’infortunio di Pavlovic, colpito duramente alla tibia sinistra da Van der Brempt, si mischia all’amarezza per la scelta dell’arbitro Mariani di non estrarre neppure il cartellino giallo per il difensore. Anche perché dal campo è sembrato subito evidente che l’intervento del giocatore di Fabregas fosse particolarmente duro e soprattutto pericoloso. A Milanello e in via Aldo Rossi, a mente fredda e dopo aver rivisto l’azione al replay (molti non ne avevano bisogno...), nessuno si spiega perché non ci sia stato un richiamo da parte del Var e, di conseguenza, il cartellino rosso. Non è il primo episodio che nel 2025-26 ha lasciato perplessi i dirigenti rossoneri e per questo ieri è partita una chiamata ai vertici dell’Aia. Non una protesta formale, ma comunque un modo per far capire garbatamente che quello che sta succedendo in termini di decisioni arbitrali non piace", sottolinea la Gazzetta dello Sport.
Una protesta educata ma piena di lacune. Sembra strano, infatti, che il club rossonero abbia dimenticato, in occasione di Milan-Como, l'incredibile decisione di Mariani di non espellere Saelemaekers. Un secondo giallo sacrosanto (si vede persino dall'espressione del belga, che se lo aspetta). Invece l'ex romanista giocherà Milan-Parma. Per non parlare dell'uscita a vuoto di Maignan al minuto 83: attaccante del Como travolto, rigore netto passato incredibilmente nel dimenticatoio. Nessuno ne parla, mentre la stampa milanista tutta compatta si affretta a trasferire al pubblico le rimostranze del club. Un club che dimentica in fretta le decisioni favorevoli però.
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