Intervenuto sulle colonne di sportitalia.it, Tancredi Palmeri ha parlato così delle possibilità del Napoli di rimonta sull'Inter:

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Rimonta Napoli sull’Inter? Palmeri: “Ecco perché è possibile. Ma sarebbe…”
"Questo editoriale è stato scritto prima della vittoria del Napoli a Cagliari, e aggiornato nei dettagli solo dopo lo 0-1. E si basa sull’assunto che per quanto sia molto improbabile, non si può però ritenere non possibile la rimonta del Napoli sull’Inter, e non solo per questioni statistiche ma anche tecniche.
E tenendo a mente che sarebbe la rimonta scudetto più clamorosa della storia della Serie A: perché il record appartiene al -12 recuperato dalla Juventus di Allegri nel 2015-16, peraltro toccato nella prima decina di giornate, non certo a una decina dalla fine. Il Napoli era cascato fino a -14 solo due giornate fa, e dunque sfonderebbe ogni record. In verità c’è chi ha recuperato uno svantaggio simile, come la Roma di Ranieri sull’Inter di Mourinho nell’anno del Triplete a -14 alla quattordicesima giornata, ma nessuno è poi riuscito a terminare l’opera. Questo dice quanto improbabile sia per il Napoli. Ma non impossibile, per una serie di ragioni.
Prima, fondamentale: il Napoli ha un calendario più semplice del Milan e molto più semplice dell’Inter. A 9 giornate dalla fine, includendo virtualmente il Cagliari per quanto sia una pratica già sbrigata, e assegnando da 1 a 3 stellette secondo ordine di difficoltà facile, media e difficile a ogni partita – e dunque contando che a maggior somma di stellette corrisponda una maggior difficoltà – ecco che risulta che il Napoli ha di netto un percorso più facile. Se l’Inter somma 16 stellette e il Milan 14, invece il Napoli arriva solo a 12: ben 7 partite su 9 sono a basso tasso di difficoltà! Impegni facili da 1 stelletta con Cagliari, Parma e Pisa fuori casa nonché con Lazio, Cremonese, Bologna e Udinese in casa; nessuna partita di livello medio da 2 stellette; e due partite difficili da 3 stellette con Milan al Maradona e a Como.
E non solo il calendario nettamente più facile. Le prestazioni del Napoli sono in crescita: niente di straordinario ma è più solida e chirurgica, che in Italia basta per battere le piccole. E poi i vari rientri, da McTominay a De Bruyne al prossimo Anguissa, che alzano la qualità e l’entusiasmo. Infatti da domenica scorsa il Napoli è favorito per il secondo posto rispetto al Milan.
Ma se a -7 un Milan che arranca era ancora in corsa scudetto, come si fa a non considerare tale un Napoli a -9 (e virtuale -6) ma con trend in crescita di morale e prestazioni, e con un allenatore che ha assolutamente le sue colpe che non sono derubricabili solo agli infortuni, ma che si esalta quando sente agonisticamente il sangue? Rimane molto molto difficile, ma l’Inter deve preoccuparsi più del Napoli che del Milan"
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