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Pellegatti: “Milan politicamente conta zero”. Sabatini: “Protesta perfino l’Inter e…”
Carlo Pellegatti e Sandro Sabatini hanno parlato di Milan e Inter su Youtube. Parte Pellegatti: "Sono partiti i processi a Massimiliano Allegri, non vedevano l'ora di farli partire". Replica Sabatini: "Per te è una novità, per me che lo seguo da tanto tempo non lo è. La cosa spiacevole è che lo fanno di mestiere, alcuni sul web, lo fanno di lavoro e professione e trovano soddisfazioni commerciali ed economiche, altrimenti certe cose non si spiegheranno"
Aggiunge Pellegatti: "Siamo intellettualmente onesti, hanno delle ragioni? Dicono che il Milan, senza coppe, doveva stare più attaccato all'Inter. Dico una cosa: bisogna portare le prove. C'è un dato di fatto che bisogna conoscere: l'anno scorso, in testa alla classifica, c'era l'Inter a 57 punti alla 26°, il Napoli era secondo a 56. Il Milan l'anno scorso sarebbe terzo a -3. Se l'Inter quest'anno vince 21 partite e ne pareggia una, come il Napoli di Spalletti che era a 68 e le altre a 55. L'anno dello scudetto, il Milan era a 56, quest'anno il cammino del Milan è autorevole, è a 54 senza Leao e Pulisic, non stanno bene"
Sabatini sposta il focus: "Ma il Milan si fida degli arbitro o no? Vedo che non ci sono tante proteste, sono molto più rumorose le proteste del Napoli, della Juventus, perfino dell'Inter quando succede e ha un'ottima cassa di risonanza. Il gol del Parma fa discutere, Loftus-Cheek è stato sfasciato e hanno fischiato fallo in attacco. Da giornalista e over 60, se Bartesaghi va per terra, annullano il gol. Non ci dovete prendere in giro"
Pellegatti chiosa così: "La cosa drammatica e ridicola è che il Milan non conta nulla politicamente ma gli va bene non contare nulla politicamente. Non fanno qualcosa e non ho idea del perché. Sono intervenuti Manna, Marotta, parlano anche Chiellini e Comolli, del Milan non si presenta nessuno. Landucci è il vice allenatore, non fa il fenomeno, ha lasciato stare. Hanno lì una soluzione politica, cioè Galliani, ma non lo vogliono. Sono preoccupato per Cremonese-Milan, della reazione, è stato attaccato al sogno di stare attaccato all'Inter, se supera bene Cremona allora si può lavorare con leggerezza per arrivare al secondo posto che deve essere il tuo obiettivo, se poi là davanti si fermano…"
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