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Giorgio Perinetti, dirigente sportivo, è intervenuto nel corso di "Pausa Caffè" su Radio Tutto Napoli. Qui le sue considerazioni su quanto sta accadendo al Napoli:
“Capisco l’amarezza, perché la Champions è una competizione straordinariamente importante. Però credo che il percorso di quest’anno sia stato segnato in modo troppo evidente dalle assenze, che vengono dimenticate troppo facilmente quando si guarda solo al risultato. In Champions già le squadre italiane fanno fatica tutte; se poi ti manca mezzo organico o anche di più, è chiaro che le differenze si notano.
C’è un livello di intensità e di partecipazione che oggi appartiene soprattutto ad altri campionati: se guardiamo le qualificate, ci sono tante inglesi e poi il Bayern. L’Italia resta agganciata con Inter, Juventus e Atalanta, ma non domina questa manifestazione. In questo contesto, giocare con una rosa decimata rende le difficoltà enormi. La delusione è comprensibile, ma nasce da una situazione molto complessa e difficile da prevenire”.
Un ascoltatore diceva che Lang poteva essere ceduto più avanti. Ma se un club come il Galatasaray dice “o adesso o niente”, quanto è complicato gestire queste trattative?
“Il Galatasaray è una società di grande tradizione e di grande forza. Quando vuole un giocatore, lo vuole subito. Noi in Italia facciamo il mercato a gennaio, spesso aspettando l’ultimo momento; altrove invece si cerca di avere i giocatori immediatamente. Loro hanno detto chiaramente: lo vogliamo ora, non tra settimane. In questi casi il rischio di dover fare salti nel buio c’è sempre, ma bisogna anche capire che certe pressioni sono difficili da reggere”.
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