Sandro Pochesci, allenatore, ha parlato così a Radio Tutto Napoli dell'esultanza di alcuni giocatori dell'Italia dopo che la Bosnia ha battuto ai rigori il Galles:

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Pochesci: “Scudetto all’Inter al 70%. Esultanza Dimarco e altri? Nel calcio c’è un detto”
"Nel calcio c’è un detto: non sputare in cielo che ti cade addosso. A me quell’esultanza ha dato fastidio a livello scaramantico. Così carichi gli avversari. Io usavo queste cose per motivare la mia squadra. L’allenatore avversario userà quel video per caricare i suoi. È stata una caduta di stile: certe cose si fanno nello spogliatoio. Nel calcio nessuno può dire oggi vinco. Dobbiamo restare umili e concentrati"
Contro la Bosnia
"Sarà una finalissima, come Macedonia o Svezia. Non siamo abituati a questi spareggi. È una questione mentale: la palla pesa. Se guardiamo i valori siamo superiori, ma conta come ci arriviamo mentalmente. Servono coraggio e spregiudicatezza. In trasferta è più difficile anche per dettagli come il campo. Io sono convinto al 100% che andremo al Mondiale, ma dobbiamo dimostrarlo."
Quanto incide la pressione nella corsa scudetto?
"Quando arriva la paura, il campo diventa grande e la porta piccola. Ho visto perdere campionati con grandi vantaggi. L’Inter deve stare attenta. Il Milan può rientrare, il Napoli lo vedo più in difficoltà per gli infortuni e la gestione. Conte spinge sempre al massimo e questo si paga. Il Napoli per me era la rosa più forte. Oggi vedo l’Inter al 70%, il Milan al 20% e il Napoli al 10%. Ma dipende tutto dall’Inter."
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