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fcinter1908 ultimora Ranocchia: “Chivu? Ecco cosa mi dicono i giocatori. Stankovic? Fossi nell’Inter…”

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Ranocchia: “Chivu? Ecco cosa mi dicono i giocatori. Stankovic? Fossi nell’Inter…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset, Andrea Ranocchia ha analizzata la grande stagione dell'Inter

Intervenuto ai microfoni di Sport Mediaset, Andrea Ranocchia ha analizzata la grande stagione dell'Inter. Alla domanda se questo è il ciclo migliore dell'Inter moderna, l'ex difensore ha risposto così: "Io dico sempre che non è partito tutto da Conte e Inzaghi, ma per me tutto parte da Spalletti, le fondamenti di questa Inter le ha imbastite Luciano con le difficoltà del caso, società nuova anche dentro lo spogliatoio non c'era una situazione molto facile. Poi è arrivo Antonio che ha dato quella svolta a livello di mentalità, lavoro, sono arrivati tanti ragazzi che ancora oggi sono qui. Poi Inzaghi ha fatto un bellissimo quadriennio, ora Cristian può continuare questo cammino perché è la persona giusta, la squadra è molto forte e la società è molto solida- Sono tutte cose buone per continuare questo ciclo".

Ranocchia poi parla della vera forza di Cristian Chivu che alla sua prima stagione sulla panchina di una grande, ha vinto scudetto e Coppa Italia. "Chivu è uno dei pochi che negli anni ho sempre sentito, è venuto a trovarmi in Umbria. La forza di Cristian è dal punto di vista umano ed è la forza di tutti i più grandi allenatori, Ancelotti, Guardiola. Riescono a capire l'uomo prima del calciatore. In questo periodo storico dentro lo spogliatoio è meglio avere empatia con il giocatore che dagli concetti tecnici. È molto più importante la testa".

"Rispetto a tanti anni fa è sobbarcato di pressioni continue, con l'avvento dei social sei sempre sotto pressione, la parte mentale è fondamentale. Quando sono arrivato mi ha accolto come un fratello, mi dava consigli, quando giocavo male era l'amico che mi chiamava a fine partita e vi assicuro che capita pochissime volte. La sua forza è questa, ha creato subito un'empatia con i ragazzi, diversa dagli altri allenatori. Ho ancora rapporti con tanti ragazzi e tutti mi parlano di questa sorta di amicizia tra squadra e allenatore che è difficilissima da trovare. Mercato? Koné mi piace moltissimo. Frattesi penso voglia trovare altro spazio per giocare. Stankovic lo conosco, ho visto subito che aveva grandi qualità, un grandissimo calcio come il papà, però non so se è ancora pronto per essere messo dentro a un gruppo così. Io proverei se fossi l'Inter a riprenderlo e fargli provare il calcio italiano in una squadra dove possa giocare nel campionato italiano. Koné è più pronto rispetto a Stankovic in questo momento".

(Sport Mediaset)