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Stuart Franklin /Allsport
"C’è un modo speciale in cui il pallone lascia il piede sinistro di Alvaro Recoba. Parte forte, quasi rabbioso, e poi si addolcisce in volo, come se avesse deciso all’ultimo istante dove andare a finire. È successo tante volte a San Siro. Abbastanza da trasformare quel gesto in memoria. Oggi il “Chino” compie 50 anni".
"Quando arrivò a Milano, nell’estate del 1997, bastarono pochi minuti per capire che tipo di calciatore fosse. Esordio in campionato contro il Brescia: l’Inter inseguiva, la partita sembrava complicata. Recoba entrò e accese la scena con due colpi di pura fantasia. Prima una sassata dalla distanza finita sotto l’incrocio, poi una punizione disegnata con una naturalezza quasi disarmante. Un debutto che somigliava già a un racconto".
"Da quel giorno il pubblico nerazzurro ha imparato ad aspettarsi l’imprevedibile. Un mancino da centrocampo contro l’Empoli nel 1998, nato più dall’istinto che dal calcolo. Un’altra firma pesantissima nel gennaio 2005 contro la Sampdoria, il tiro dal limite che completò una rimonta rimasta nella memoria di San Siro. Recoba giocava così: intuizione, coraggio e un talento capace di illuminare anche le partite più difficili". Sono gli auguri da parte del club nerazzurro all'ex giocatore che oggi compie 50 anni.
(Inter.it)
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