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fcinter1908 ultimora Rovella: “Questo il mio sogno. L’anno del Covid la Lazio era uno squadrone e Inzaghi era…”

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Rovella: “Questo il mio sogno. L’anno del Covid la Lazio era uno squadrone e Inzaghi era…”

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Le dichiarazioni del centrocampista della Lazio ai canali ufficiali del club
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

"Il sogno più grande che ho è alzare un trofeo con la Lazio e farlo da protagonista. Sarebbe importante per creare quella mentalità vincente e aprire un ciclo. Mi piacerebbe essere ricordato come oggi si ricordano gli eroi degli scudetti. L'anno del Covid? La Lazio era uno squadrone e aveva trovato anche l'alchimia giusta, mister Inzaghi era stato bravissimo. Se il campionato fosse continuato normalmente c'erano buone possibilità di lottare per il titolo".

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Sono queste le parole di Nicolò Rovella, centrocampista della Lazio, ai canali ufficiali del club sul desiderio di entrare a far parte della storia della società biancoceleste. "Una partita che vorrei rigiocare? Quella con il Bodo Glimt perché secondo me la qualificazione l'abbiamo buttata all'andata. Avremmo avuto chance di andare avanti e magari di vincere quell'Europa League", prosegue Rovella. Che, alla domanda su come immagina il primo gol con la Lazio, ammette di sperare di "farlo in casa per correre sotto la Curva Nord a festeggiare".

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Infine un pensiero sui giovani che fanno fatica ad emergere nel calcio italiano: "Ci vuole un mix tra fortuna e la capacità di farsi trovare pronti. Quando ho esordito io ho avuto la fortuna di essere allenato da un grande allenatore come Thiago Motta, serve anche incontrare un tecnico che ti da la possibilità di dimostrare quanto vali", conclude