Stefano Sorrentino, ex portiere, è intervenuto nel corso di "Cronache Azzurre" su Radio Tutto Napoli: "Flop Champions? Vorrei andare un po’ controcorrente rispetto a quello che sto leggendo e sentendo. Prendiamo l’Arsenal, che è arrivato primo nel girone: se gli togli dieci giocatori, non dico i più importanti, ma almeno sette-otto dei migliori, secondo voi avrebbe gli stessi punti? Sicuramente no.

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Sorrentino: “Napoli? Difficoltà anche quando non c’erano gli infortuni. Gli errori…”
Poi è chiaro: il Napoli ha avuto anche difficoltà nella prima fase, quando l’organico non era ancora così ‘strizzato’. Ma magari chi doveva fare la differenza, o chi doveva aiutare, non ha reso quanto doveva. È troppo semplice pensare che le italiane possano competere economicamente con le inglesi: con la ripartizione dei diritti TV e tante altre cose, noi non possiamo competere. Se non cambia qualcosa, in Italia non possiamo più farlo a livello europeo”.
Quindi non è solo una questione di calendario?
“È anche vero che degli errori sono stati fatti, non bisogna girarci intorno. Però è troppo semplice dare la colpa solo agli infortuni, così come non mi piace nemmeno puntualizzare troppo su chi non c’è, su chi è andato via o su promesse fatte e non mantenute: certe cose le sa davvero solo chi è dentro. Ci sono annate in cui non prendi nemmeno un raffreddore e annate in cui succede di tutto. De Bruyne che calcia un rigore e poi sta fermo sei mesi per un problema muscolare: quante volte capita in una carriera? Mai. E quest’anno è successo. È capitato anche a Vlahović in modo simile. Evidentemente gli sforzi, giocando spesso, prima o poi si fanno sentire”.
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