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Prof. Spataro: “Serie A, nuova idoneità per i calciatori prima della ripresa: a rischio cuore e polmoni”

Alessandro De Felice

Le dichiarazioni rilasciate in un'intervista a Il Giornale dal Direttore dell'Istituto di Medicina dello Sport del Coni

Intervistato da Il Giornale, il professor Antonio Spataro, Direttore dell'Istituto di Medicina dello Sport delConi, ha espresso il suo parere sulla possibile ripresa del calcio e le misure da adottare per evitare nuovi contagi e la diffusione del Coronavirus: "Per chi è risultato positivo bisognerà rifare l’idoneità, anche per stabilire se e come ha inciso sul fisico dell’atleta. Dovrà essere tutto nella norma, è un discorso di prevenzione e salute, certi dubbi puoi toglierteli solo con dei controlli, a partire dall’elettrocardiogramma sotto sforzo e dalla spirometria, per valutare i diversi volumi polmonari. Bisognerà monitorare l’apparato cardio-respiratorio in tutta la sua interezza. Dalle capacità polmonari all’attività cardiaca, perché cuore e polmoni sono complementari e fondamentali allo stesso modo. Nulla di eccessivo, ma una visita clinica fatta da uno specialista in medicina dello sport. Insomma uno screening completo, poi si andrà oltre con gli accertamenti solo in caso di anomalie".

Spataro ha parlato anche dei calciatori che sono 'fuggiti' all'estero: "Una volta tornati in Italia dovranno rimettersi in quarantena, secondo i provvedimenti adottati. Saranno loro a valutare come e quando, ma bisognerà seguire le indicazioni perché siamo ancora nella fase di contenimento del contagio. Non si può riprendere, nemmeno gradualmente, e l’ultimo decreto emanato, quello del 1° aprile, parla chiaro in merito all’attività sportiva".

La Serie Atorna a giocare a porte chiuse? La risposta di Spataro: "Come già dimostrato, lasciare a casa il pubblico non è sufficientemente preventivo. Non basta. Resta sempre il contatto tra i giocatori, conta solo quello e adesso bisogna evitarlo. È un tema che ci accompagnerà per un po'".