Il quotidiano analizza il mercato dell'Inter e pone la squadra di Chivu in pole per la vittoria dello scudetto
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L'Inter parla inglese. Dopo aver chiuso per Stones e Spence, i nerazzurri sono riusciti a raggiungere il grande obiettivo del mercato, Curtis Jones. Per molti giornalisti, analisti e amanti del calcio, la squadra di Chivu partirà in prima fila nella lotta scudetto. "Resta sempre la stabilità l’arma in più dell’Inter. Le concorrenti sono costrette a spendere ogni estate cifre più alte nel tentativo di colmare il gap con la squadra in grado di vincere tre degli ultimi sei scudetti. I nerazzurri, invece, possono permettersi campagne acquisti meno costose perché hanno trovato da diverse stagioni il blocco che consente di rimanere al vertice in Serie A", sottolinea La Stampa.
"Ogni anno, però, occorre verificare se vanno a buon fine i ritocchi minimi a carrozzeria e motore. Al via di questo torneo i campioni d’Italia devono affrontare due dilemmi. Il primo riguarda la capacità di attutire la separazione da un nucleo consistente di giocatori di grande esperienza e leadership: Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian. Questo gruppetto, con tempi e modi diversi, ha contribuito tantissimo alle fortune degli allenatori che si sono succeduti sulla panchina dell’Inter in questo decennio. Il secondo dubbio attiene agli effetti della sostituzione di Dumfries, ceduto al Real Madrid. Una perdita non secondaria perché l’esterno destro olandese garantiva una spinta portentosa, sublimata da gol fondamentali, su tutti quelli al Barcellona nella semifinale di Champions League del 2025 e al Como nella partita-scudetto dello scorso aprile".
"Il suo successore è l’inglese Spence, protagonista di un ottimo Mondiale con la Nazionale di Tuchel. L’ex Genoa e Tottenham, però, ha meno propensione ad andare in rete di Dumfries. L’innesto di Spence conferma la tendenza del club nerazzurro a pescare rinforzi in Premier League. È successo anche con Stones che, 12 mesi dopo, ritrova alla Pinetina il suo compagno al Manchester City, Akanji, e con Curtis Jones, rilevato per 36 milioni dal Liverpool e considerato determinante per portare più imprevedibilità alla manovra".
"Per questi calciatori, provenienti dal campionato più seguito al mondo, Oaktree accetta volentieri di ammorbidire i suoi paletti che prevedono un controllo molto accurato sugli acquisti oltre i 25 milioni e uno scarso favore nei confronti dei parametri zero. L’Inter così ha voltato pagina dopo la mazzata provocata dalla decisione di Palestra di andare al Chelsea, una retromarcia che ha congelato il mercato per qualche settimana. Cristian Chivu ha aspettato pazientemente. Oltre alla difesa del titolo nazionale, l’allenatore nerazzurro dovrà cercare di allungare il percorso in Champions League facendo dimenticare l’uscita prematura col Bodo Glimt al playoff nella scorsa edizione. Ma è necessario capire se questa rosa, modificata da partenze pesanti, è attrezzata per competere al massimo livello anche in Europa, dove non basta la forza della stabilità".
(La Stampa)
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