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UFFICIALE – Caso Balogun, furia Belgio: “Attoniti! Valutiamo ogni opzione”

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
La Federcalcio ha diramato un comunicato dopo la notizia della sospensione della squalifica dell'attaccante degli USA Folarin Balogun

Il Belgio non ci sta. La Federcalcio ha diramato un comunicato dopo la notizia della sospensione della squalifica dell'attaccante degli Stati Uniti Folarin Balogun in seguito all'espulsione in occasione della sfida contro la Bosnia.

Una decisione - quella della FIFA - che consentirà all'attaccante degli USA di poter scendere in campo negli ottavi di finale proprio contro il Belgio.

"La Royal Belgian Football Association è stupita dalla decisione della FIFA di dichiarare eleggibile il calciatore squalificato degli Stati Uniti Folarin Balogun per la partita USA-Belgio di lunedì 6 luglio alle 17:00, ora di Seattle.

La FIFA basa la propria decisione sull’articolo 27 del Codice Disciplinare FIFA. Tale disposizione stabilisce che la Commissione Disciplinare FIFA può decidere di sospendere l’esecuzione di una sanzione disciplinare precedentemente imposta.


Tuttavia, l’articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare FIFA prevede chiaramente che un cartellino rosso, cioè un’espulsione, comporti automaticamente la squalifica per la partita successiva della squadra, come avvenuto per tutti i precedenti cartellini rossi assegnati durante questo Mondiale.

Inoltre, al di là di quanto sopra, la decisione è in diretto contrasto con le disposizioni del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026, come stabilito dall’articolo 10.5:

“Se un calciatore o un membro dello staff viene espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o indiretto, ovvero per doppia ammonizione, sarà automaticamente squalificato per la partita successiva della propria squadra. Inoltre, potranno essere imposte ulteriori sanzioni”.

La natura automatica di tale squalifica è stata inoltre esplicitamente ribadita nella Circolare n. 16 della Coppa del Mondo FIFA 2026, distribuita a tutte le federazioni partecipanti il 12 maggio 2026.

La stessa regola viene ribadita in ogni riunione di coordinamento prima delle partite del Mondiale 2026 ed è inclusa in tutte le presentazioni dei workshop della Coppa del Mondo FIFA 2026.

Al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le squadre partecipanti e proteggere i principi fondamentali del fair play nel nostro sport, sia in questo Mondiale sia nelle future edizioni del torneo, la Federazione belga sta valutando tutte le possibili opzioni".