Tuttavia, l’articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare FIFA prevede chiaramente che un cartellino rosso, cioè un’espulsione, comporti automaticamente la squalifica per la partita successiva della squadra, come avvenuto per tutti i precedenti cartellini rossi assegnati durante questo Mondiale.
Inoltre, al di là di quanto sopra, la decisione è in diretto contrasto con le disposizioni del Regolamento della Coppa del Mondo FIFA 2026, come stabilito dall’articolo 10.5:
“Se un calciatore o un membro dello staff viene espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o indiretto, ovvero per doppia ammonizione, sarà automaticamente squalificato per la partita successiva della propria squadra. Inoltre, potranno essere imposte ulteriori sanzioni”.
La natura automatica di tale squalifica è stata inoltre esplicitamente ribadita nella Circolare n. 16 della Coppa del Mondo FIFA 2026, distribuita a tutte le federazioni partecipanti il 12 maggio 2026.
La stessa regola viene ribadita in ogni riunione di coordinamento prima delle partite del Mondiale 2026 ed è inclusa in tutte le presentazioni dei workshop della Coppa del Mondo FIFA 2026.
Al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le squadre partecipanti e proteggere i principi fondamentali del fair play nel nostro sport, sia in questo Mondiale sia nelle future edizioni del torneo, la Federazione belga sta valutando tutte le possibili opzioni".
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