Gianni Visnadi è intervenuto su il Giornale per parlare di Inter in vista del match contro l'Udinese:

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Visnadi: “Sorpasso Esposito-Thuram nelle gerarchie attacco Inter non è così lontano. Chivu…”
"Di nuovo in campo, stavolta di pomeriggio, un modo della Lega per dare una mano all'Inter e concederle mezza giornata di riposo in più prima dell'Arsenal. Perché le società, i favori fra di loro se li fanno e le tv la capolista se la prendono anche lontano dalla prima serata. Alla Nazionale invece, pensiamo solo quando perde e allora per due mesi parliamo, anzi parlano, di cosa fare e poi regolarmente non facciamo nulla.
Perciò nessuno stage e niente spostamenti di calendario, sperando di non rimpiangerli. Inutile divagare. L'Inter a Udine riprova la fuga, che il colpaccio del Milan a Como le ha negato, almeno stando all'aritmetica. L'Udinese è l'unica squadra che Chivu non ha ancora battuto, tolti ovviamente i 3 soliti noti, i tabù nerazzurri degli ultimi due anni. La Champions League che incombe impone a Chivu riflessioni importanti, perché la squadra è stanca e in cassaforte, complimenti a parte, non c'è ancora nulla. Quelle con Arsenal e Dortmund non saranno partite semplici e l'Udinese fa della forza fisica la base del suo calcio. Le assenze di Dumfries e Calhanoglu pesano, e Chivu si deve adattare.
Per questo, potrebbe dare un turno di riposo a Zielinski, per averlo più fresco in Champions League. Torna Dimarco, e proprio perché non c'era, si è visto contro il Lecce quanto serve. A destra Luis Henrique, che è lontanissimo da Dumfries, ma il miglior clone possibile e la partita di Diouf l'ha dimostrato. Soprattutto, torna Lautaro. Le due metà della ThuLa si danno infatti il cambio in panchina. Thuram tornerà contro l'Arsenal, ma i progressi di Esposito lasciano intendere che il sorpasso nelle gerarchie dell'attacco non sia tanto lontano, soprattutto se Pio comincia a segnare con continuità. Finora è quello che ha segnato meno (4 gol in totale, contro i 14 di Lautaro, gli 11 di Thuram e i 5 di Bonny) ma Chivu è il primo a sapere che non è solo dai numeri che si giudica un attaccante".
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