Della separazione tra l'Inter e Piero Ausilio dopo 28 anni ha parlato l'ex portiere Viviano

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Durante la puntata di Le Foot Toujours, l'ex portiere Emiliano Viviano parla dell'addio di Piero Ausilio all'Inter dopo 28 anni:

Io assolutamente all'inferno mando l'Inter. Mando l'Inter per la scelta, perché per me si tratta di scelta, di perdere il direttore sportivo, che secondo me è il principale protagonista del mercato illuminato, sia dal punto di vista finanziario che tecnico, dell'Inter degli ultimi anni e quindi dei successi, quindi delle scelte tecniche, quindi della gestione. 28 anni all'interno dell'Inter è secondo me farlo oggi, alle porte di quella che per me può essere, poteva essere o può essere la stagione della consacrazione di un ciclo che finora non c'è stato, c'è stato un Inter vincente ma sempre stoppata da altre squadre, una squadra che si è seduta al tavolo delle più grandi pur non avendo i mezzi. E per me oggi la scelta della società Inter di perdere il proprio direttore sportivo la manda direttamente nell'ultimo girone dell'inferno, perché la trovo proprio a livello sia di scelta sportiva sia di tempistica, quindi la fine del mercato e l'inizio della nuova stagione, una scelta totalmente scellerata.

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Ci sono un sacco di cose che non mi tornano. Lo stesso comunicato dove il presidente Marotta dice che la scelta di Baccin è stata condivisa con la proprietà, però non parla se la scelta di non continuare con Ausilio è stata condivisa con la proprietà, se il rinnovo è stato condiviso con la proprietà, del perché del rinnovo proposto, a quello che si sa, di un anno. Un direttore sportivo non può mai firmare un contratto di un anno. Quindi ti dico, non lo so se avrà ripercussioni in campo perché il progetto tecnico è stato fatto anche per merito, anzi io mi permetto di dire, personalmente, soprattutto per merito di Piero Ausilio e quindi quello andrà in campo. Però oggi, secondo me, è un autogol. È un autogol perché io ritengo, lo dico da sempre, per questo sono stato anche tacciato tante volte di essere interista il lavoro fatto da, dico la dirigenza Inter in generale, ma dal punto di vista sportivo secondo me da Piero, è clamoroso. Cioè il livello in cui è l'Inter oggi, in relazione ai bilanci, in relazione alle scelte dovute che hanno dovuto fare a livello di uscite e i risultati ottenuti, è una cosa stratosferica. Cioè è molto più del Como in Champions League dell'anno scorso, che è stata vista come una cosa folle. Il fatto di fare due finali di Champions dovendo ripianare sistematicamente i debiti della società, vendendo spesso i migliori, cercando nuovi acquisti, prendendo dei parametri zero, insomma andando a non poter attingere, come altre squadre, dalle casse della Premier League e della Liga. Secondo me è strepitoso a livello di risultati.

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