01:34 min
fcinter1908 ultimora Zazzaroni: “Si gioca troppo? Gigantesco chiagni e fotti. Se Conte allenasse per passione…”

ultimora

Zazzaroni: “Si gioca troppo? Gigantesco chiagni e fotti. Se Conte allenasse per passione…”

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 
Il pensiero del direttore del Corriere dello Sport a proposito del tema sollevato anche da Antonio Conte dopo Napoli-Fiorentina

Nel suo editoriale di oggi per il Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni è tornato sul tema delle troppe partite. La riflessione riguarda un focus imposto da molti allenatori, che però nei fatti hanno sposato la causa solo fino a un certo punto. Per ultimo Antonio Conte, che ne he approfittato per crearsi un alibi dopo l'ennesimo infortunio subito dal suo Napoli. Questo comunque il pensiero del giornalista:

"Negli ultimi due anni si sono messi a criticare i calendari ipertrofici Klopp, Guardiola, Ancelotti, Sarri, Conte e altri allenatori di primissima fascia, dipendenti delle società - è vero - ma per capacità e titoli difficilmente sostituibili. Nessuno di loro ha mai fatto qualcosa di convincente e utile per invitare Fifa e Uefa a razionalizzarli.

Un gigantesco chiagni e fotti insomma. Non sarà perché all’incremento dei ricavi - diritti tv e stadio - determinato dal maggior numero di eventi ha corrisposto quello degli stipendi?

Anche i calciatori, la cui salute è a rischio, e il loro sindacato internazionale (quello italiano non lo considero da tempo) non si sono agitati. Giusto qualche accenno di polemica. S’è fatto quantomeno apprezzare Virgil Van Dijk, colonna del Liverpool, che si è detto «disposto a guadagnare di meno» pur di giocare di meno.

Conte ci ha appena ricordato che lavora per passione, lo stesso fanno spesso Sarri e altri: se si trattasse di pura passione allenerebbero a Lecce, Cagliari, Sassuolo, Pisa, Verona, club che raramente devono affrontare le 55-60 partite l’anno.

Sono i migliori e giustamente vengono strapagati. Ora, se con i loro colleghi provassero a lottare uniti per il bene del calcio verrebbero ricordati come i salvatori dello spettacolo e di centinaia di muscoli, ginocchia e carriere".