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Emiliano Viviano ha parlato oggi a Radio Firenzeviola commentando tante questioni di legate alla squadra viola tra attualità e mondo del pallone in generale. L'ex portiere gigliato inizia da una riflessione sulle sue valutazioni nel tempo:
"Con Grosso ho sbagliato, lo ammetto. Io pensavo che la sua maniera di allenare in Serie A avrebbe creato dei problemi al Sassuolo, invece mi ha dimostrato che si può fare. Su Spalletti al Napoli esagerai, perché mi piace esagerare, e dissi che vinceva il campionato facilmente. Ma lì ebbi ragione.
Così come sul Como, mi sono trovato a dire che lottava per la Champions quando la gente mi diceva che avrebbe fatto fatica a salvarsi... Per la Fiorentina, fa strano dirlo, ma la stella polare dovrebbe essere proprio il Como. Perché si sottolineano i soldi spesi per i Kuhn, gli Jesus Rodriguez, ma nessuno parla di Da Cunha preso a 400 mila euro, di Kempf o di tanti altri. Se penso ai soldi spesi dalla Fiorentina negli anni... Il problema è che non si è mai capito in che direzione voleva andare sul mercato il club".
Come affronteresti la Conference e poi la partita contro l'Inter?
"Per essere cinico, se devo fare rotazione, la faccio con l'Inter. Se loro giocano al livello di questa stagione, la Fiorentina non vince. E siccome penso che la partita più importante non sia né col Rakow né con l'Inter, ma quella col Verona, penserei a qualche rotazione contro l'Inter piuttosto che in Conference, che potrebbe comunque avere un valore pratico come partita. Cerco di ruotare le energie per arrivare al meglio contro il Verona".
Gudmundsson?
"Fa incazzare anche me perché vedo delle grandi qualità che dovrebbe esprimere sempre e invece talvolta sembra che si afflosci. Poi io dico sempre che anche parlando di altre squadre, quindi di giocatori come Leao per il Milan, Lautaro per l'Inter o Dybala per la Roma, quando individui in Gudmundsson il problema della Fiorentina, non hai capito niente. Sono giocatori da cui ti aspetti tanto ma prima di questo, nelle squadre ci sono grandi problematiche rispetto a Gudmundsson. Da uno come lui, 9 gol e 6 assist, sono numeri normali. In una squadra che sta bene e che gioca bene, può serenamente fare doppia doppia facile. Ogni tanto si addormenta un po' durante le partite, si estranea, ma non è indolenza".
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