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Il viaggio dei verticei del Galatasaray a Milano non è servito per riaprire i discorsi con l'Inter per Hakan Calhanoglu: i nerazzurri non hanno minimamente aperto all'ipotesi di privarsi del centrocampista a gennaio, ma la situazione va monitorata in vista dell'estate. Così scrive La Gazzetta dello Sport:
"Il Galatasaray è arrivato a Milano con lo stato maggiore per fare spese in A, ma l'Inter non ha neanche incontrato i colleghi: a questo punto della navigazione mai si priverebbe dell'uomo che tende le vele a centrocampo. Come ai tempi di Inzaghi, anche sotto Chivu, Calha è altamente strategico, nonostante giochi in modo diverso e con aggressività maggiore. Anzi, per il tecnico romeno ci sono ampi margini di crescita per adattare ancora di più il turco al suo calcio più frenetico e intenso rispetto al recente passato".
"La situazione, però, rischia di avere contorni differenti a fine stagione, quando rimarrà un anno appena nel contratto di Hakan con scadenza 2027: a giugno, sì, che le luci del Bosforo potrebbero diventare più visibili all'orizzonte e, a quel punto, il capitano della Turchia finirebbe davvero in un romantico e patriottico progetto di ritorno a casa. Sempre che non trovi una nuova intesa con il club nerazzurro, che vorrebbe tenerlo con sé per un altro po'. L'Inter, insomma, non intende privarsi del regista principe che, a sua volta, inquesta città ha messo radici solide e con i tifosi ha ormai una corrispondenza dìamorosi sensi. Su queste basi, è inevitabile che le parti si siedano al tavolo quanto prima e discutano del futuro: potrebbe proseguire serenamente insieme, con piena soddisfazione di tutti".
"In ogni caso, sarà una primavera calda sul confine turno: lo staff di Hakan dialogherà con i dirigenti nerazzurri per capire se ci siano imargini, soprattutto economici, per allungare di un anno il contratto, magari con opzione '29. Al momento, Hakan guadagna in totale circa 6,5 milioni l'anno come Barella, secondo solo a re Lautaro che ha rinnovato fino a nove. Insomma, c'è tanto denaro in ballo, ma Calha è anche il secondo cannoniere di A della squadra, con 7 centri, 3 meno del solo capitano. Anche questa produzione in zona gol induce i nerazzurri a non perderlo e c'è fiducia che la storia vada a buon fine.
Al contrario, invece, si inizierebbero a creare le condizioni per una successiva cessione estiva, probabilmente in Turchia: proseguire per un'ultima stagione in scadenza non è considerata una buona idea da nessuno".
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