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Negli ultimi giorni dalla Turchia sono rimbalzate le voci di un accordo tra Calhanoglu e il Galatasaray. Voci subito spazzate via dal ds dell'Inter Ausilio e dalla sconfitta del candidato alla presidenza del Fenerbahce.
"Alla fine, Hakan Safi, ricco imprenditore portuale e candidato dalla lingua lunga alla presidenza del Fenerbahce, ha preso meno voti del rivale e la notizia ha tolto di mezzo un possibile problema per l’Inter. Nella sua teatrale campagna elettorale Safi non aveva brillato per diplomazia: in mezzo ad altri colpi da decine di milioni, da Greenwood al Dibu Martinez passando per Demiral, aveva praticamente annunciato un accordo anche con Hakan Calhanoglu, il capitano della nazionale. Aveva trovato terreno fertile nell’entourage di Calha, anzi il procuratore aveva alimentato i rumors con dichiarazioni pubbliche, e, in fondo, tutto nasceva da un umanissimo sentimento: la voglia, mai nascosta, del centrocampista che un giorno vorrebbe tornare in patria da eroe, ancora di più dopo un Mondiale che i turchi hanno bramato per 24 anni", spiega La Gazzetta dello Sport.
"In viale della Liberazione erano, comunque, già armati fino ai denti, pronti ad alzare barricate e fare un prezzo altissimo di fronte all’arrembante Safi, nonostante Hakan abbia solo un anno di contratto. La sconfitta del candidato più discusso e indubbiamente vicino allo stesso Calha dovrebbe, dunque, evitare stress supplementari sul mercato. Il nuovo presidente uscito vittorioso alla conta dei voti è stato, infatti, Aziz Yildirim, storico volto del Fenerbahce con tutt’altra idea del rivale: lui con l’interista non ha mai flirtato davvero. In fondo, la notizia piovuta da Istanbul non ha cambiato il quadro di insieme: la dirigenza e lo staff tecnico volevano tenersi il turco ieri e vogliono tenerselo a maggior ragione oggi e domani, a prescindere dagli eventuali mal di pancia di Hakan. Questa è una considerazione indipendente anche dagli scossoni nel calcio in Turchia: arrivano emissari a intervalli regolari, anzi nulla vieta di pensare che nuove sirene possano cantare per Hakan sul Bosforo. In ogni caso, per l’Inter Calha non si muove da Milano, anzi col tempo si capirà se ci saranno margini per allungare il contratto ed evitare un addio a zero a giugno 2027".
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