Il tecnico nerazzurro vuole rinforzi per alzare la qualità della rosa

Inter Stones

VIDEO / Inter, Stones è più di un difensore: l'idea tattica che lo rende perfetto per Chivu

Come il giorno e la notte. È il paragone tra l'Inter dello scorso anno e questa. Un anno fa i nerazzurri erano reduci da una stagione complicata, resa drammatica sportivamente parlando dalla finale di Monaco. Chivu, che era quasi un debuttante, era stato chiamato per provare a ripartire. L'Inter lo ha fatto, eccome. Un anno dopo i nerazzurri sono campioni in carica e hanno anche un'altra Coppa Italia in bacheca. È cambiato tutto.

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"Dodici mesi fa Cristian Chivu era il Debuttante e portava con sé le incognite di un allenatore al primo anno su una grande panchina, per giunta dopo una finale di Champions persa nel peggiore dei modi. Adesso le scorie di Monaco non sono più la molla psicologica da usare per difendere o motivare l’Inter, che riparte da favorita dopo la doppietta scudetto-Coppa Italia e affronta il derby di domani in Australia con l’unico obiettivo di battere il Milan per la prima volta con il romeno in panchina", sottolinea il Corriere della Sera.

Chivu

"A parte questo dettaglio, che in campionato avrà un peso ben diverso ma non è secondario nemmeno nel calcio estivo, il panorama per Chivu è sicuramente migliore, ma con aspettative precise, non ancora del tutto sincronizzate con il mercato. Il nuovo status dell’allenatore in un certo senso lo obbliga a esporsi, senza alzare i toni, ma mettendo le cose in chiaro. E allora frasi come quella sull’esterno destro che ancora manca («Lo vedete anche voi...») pronunciata dopo la vittoria ai rigori sul City sembrano quasi necessarie. La "pazza idea" di adattare Diouf in fascia non è accantonata anche perché il francese sa accentrarsi e puntare l’avversario, ma serve un profilo più esplosivo, non a caso è tornato d’attualità Diaby (e piace anche Nico Gonzalez)".

Chivu Romero Jones

"L’arrivo di Stones è stato il modo migliore per tamponare la partenza di Acerbi e De Vrij, ma con la sua propensione per gli infortuni l’inglese non può diventare la colonna per il reparto del futuro, individuata nel costoso Romero: l’accordo col Tottenham per 40 milioni c’è, ora si attende che l’argentino abbassi un po’ le sue pretese di 6,5 milioni di ingaggio".

"Chivu aspetta, non tradisce una impazienza quotidiana, ben sapendo che senza Lautaro e Thuram (oltre che lo stesso Stones) la tournée agli antipodi ha altre priorità. In attesa che il mercato faccia il suo corso anche a centrocampo, dove l’oggetto del desiderio del tecnico è da mesi Curtis Jones del Liverpool. Tra la conferma delle qualità di Stankovic, il budget a disposizione ancora intonso e gli incassi derivati dalle probabili vendite di Frattesi, forse di Pavard e sicuramente di Asllani (magari nell’affare Diaby) con Jones e Romero l’Inter stile Premier che vuole Chivu sarebbe pronta a rispettare il suo «mandato» di squadra da battere. Il riferimento al calcio inglese è importante perché le due sfide perse in casa con Liverpool e soprattutto Arsenal nella scorsa Champions hanno convinto il tecnico della necessità di aumentare l’intensità: anche per fare la differenza negli scontri diretti, non solo nel derby e non solo in serie A".

(Corriere della Sera)

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