Spence è diventato l'obiettivo principale dell'Inter per la fascia: ecco le sue caratteristiche
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"Il fatto che Djed Spence abbia probabilmente giocato la miglior partita della carriera, considerando anche il contesto, nella semifinale del Mondiale è la conferma delle sue qualità e quindi una buonissima notizia per l’Inter, che lo vorrebbe regalare a Cristian Chivu per chiudere il buco sulla fascia destra aperto dalla cessione di Dumfries". Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport su Spence, uno dei migliori dell'Inghilterra, sconfitta in rimonta dall'Argentina in semifinale del Mondiale.
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Spence ha giocato in tutte e 7 le partite del Mondiale degli inglesi, partendo titolare in tre occasioni e venendo convocato al posto di Alexander-Arnold. Spence ha giocato due volte a sinistra e una a destra, dimostrando anche duttilità, una delle caratteristiche che lo contraddistinguono. "In effetti l’Inter sta cercando un esterno destro e comprando Spence si troverebbe in casa il titolare per la corsia lasciata libera da Dumfries e pure una riserva di Dimarco, che ogni tanto ha bisogno di rifiatare. Anche se la sua posizione originaria era quella di terzino sinistro, Spence ha giocato più spesso a destra sia da terzino sia da esterno in un centrocampo a cinque", aggiunge poi la Rosea.
"Rispetto a Dumfries, Spence è meno devastante in progressione. Nel suo percorso all’Inter l’olandese era cresciuto progressivamente sfruttando i consigli e gli accorgimenti di Simone Inzaghi, bravissimo a portare Denzel sui livelli dei migliori al mondo in quel ruolo. Spence ha comunque un ottimo dinamismo e gli piace aggredire gli avversari in avanti per rubare palla o sorprenderli alle spalle per ricevere i lanci dei compagni. Per caratteristiche è più un quinto che un terzino classico. Buona anche la capacità di dialogo con i compagni dell’attacco: ieri con Gordon ha scambiato bene mettendo in difficoltà Molina nel primo tempo. Deve imparare a leggere lo sviluppo del gioco in modo da farsi trovare pronto in fase offensiva al momento giusto, ma a questo servono gli allenamenti", commenta La Gazzetta dello Sport, che sottolinea anche la velocità che lo aiuta anche a recuperare qualche distrazione di troppo.
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