Quella della prossima stagione potrebbe essere un'Inter diversa sia nelle idee che negli uomini. L'area mercato nerazzurro è al lavoro per accontentare il tecnico e dare una forma differente alla formazione di Chivu.

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Inter, Chivu vuole più dribbling: è Diaby a guidare la rivoluzione. La chiave è… Salah
"Questione di caratteristiche precise nei nuovi giocatori da arruolare, quelle che possiede in dosi industriali Moussa Diaby, esterno sfiorato dall’Inter a gennaio e sempre in cima alla lista della spesa. Questo francese di 26 anni e 170 centimetri, ancheggiante e difficile da “leggere” per ogni difensore, oggi vivacchia all’Al Ittihad ma, se non avesse avuto un talento raro, l’Aston Villa non avrebbe certo pagato per lui 50 milioni appena tre stagioni fa. Un anno dopo, come tanti, è finito nella prigione dorata saudita, da cui adesso scapperebbe più che volentieri. A gennaio la tanto desiderata fuga verso la Milano nerazzurra gli è stata impedita dalla rigidità del suo attuale club. La prossima estate, però, potrebbe finalmente essere libero di lasciare il deserto senza particolari traumi. Anzi, c’è il rischio che venga accompagnato gentilmente alla porta anche perché all’Al Ittihad sono pronti a follie pur di convincere con l’assegno giusto Momo Salah, il più grande ambasciatore calcistico nel mondo musulmano. In quel caso, Diaby sarebbe schiacciato dall’attuale stella del Liverpool e, di conseguenza, sarebbe più semplice tornare in Serie A. Un déjà vu per lui che è già passato a Crotone nel 2018", spiega La Gazzetta dello Sport.
"Nell’ultima sessione di gennaio i nerazzurri hanno pensato a Moussa, anche per tamponare la ferita dell’assenza di Dumfries: l’affare naufragò di fronte alle esagerate pretese dei sauditi, che non vogliono che il loro sia un campionato di passaggio. Provavano a difendere il vecchio investimento: per la freccia francese avevano, infatti, speso 60 milioni nel 2024. Per avere Salah nella medesima posizione adesso sono pronti a spingersi molto più in là, nonostante i venti di guerra abbiano complicato, e non di poco, l’economia della regione: si parla di un’offerta da mille e una notte, 100 milioni di euro come stipendio annuale per due stagioni. L’Inter, però, non si impressiona di fronte a certe cifre, anche perché è interessata ad altro. Conta solo l’ipotetica conseguenza di una maxi-operazione di questo tipo: il vecchio obiettivo, infatti, potrebbe trasformarsi in qualcosa di simile a un esubero, magari anche scontato. Insomma, non ci sarebbero più muri alti da abbattere come a gennaio".
"In Arabia Saudita avevano detto no a un prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni, che sarebbe pure diventato obbligo a certe condizioni. In futuro l’Inter potrebbe, però, ricostruire l’operazione dalle fondamenta con nuovi strumenti e munizioni. Il giocatore, poi, non ha minimamente perso la voglia di giocare per Chivu e in un campionato a lui caro. Per il resto, mai come quest’anno un Thuram tanto calante potrebbe davvero essere ceduto all’estero: al posto dell’ombra del vero Marcus, l’Inter andrebbe sparata su un elemento offensivo con caratteristiche del tutto differenti rispetto a chi è oggi in rosa. Uno come lo stesso Diaby, appunto: il francese non nasce, infatti, dentro all’ortodossia del 3-5-2, anzi guiderebbe un naturale cambio di modulo dopo tanti anni. Potrebbe partire dalla fascia, che oggi è tornata in mano a Dumfries, o giocare più avanti in appoggio a Lautaro e magari pure a Pio: Salah permettendo, una doppia rivoluzione", aggiunge Gazzetta.
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