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"A un certo punto Andy Diouf ha spinto il tasto “on”. L’ha fatto in ritardo, dopo aver vivacchiato per un’ora a caccia di sé stesso e della posizione. Di questo ruolo da esterno su cui dovrà lavorare. Ma alla fine s’è acceso". Apre così l'articolo de La Gazzetta dello Sport in merito alla prestazione di Diouf contro il Bologna, condita dall'assist per Pio Esposito dopo una bella serpentina tra due avversari rossoblù e con il gol del 3-3 su assist di Topalovic.
Diouf ha concluso la sua prima stagione in nerazzurro segnando in campionato, in Coppa Italia e anche in Champions League, nel 2-0 dell'ultima giornata della League Phase a Dortmund contro il Borussia. "Chivu ne ha sottolineato le qualità tecniche e la voglia di mettersi in mostra: “È un giocatore da Inter. Anche quando c’era qualcuno che lo criticava. È migliorato, ha avuto chance e le ha sfruttate. E poi dribbla, sterza, ha un passo importante…”. Insomma, un esterno a tutta fascia. Cristian lo vede lì. Quest’anno gli ha fatto fare l’ala, la mezzala e la seconda punta, ma alla fine, dopo averlo visionato a lungo anche in allenamento, ha scelto di fargli fare l’esterno a tempo pieno. Il ruolo dove sarà impiegato l’anno prossimo", aggiunge La Gazzetta dello Sport.
"Arrivato dal Lens per circa 25 milioni bonus compresi, Diouf ci ha messo un po’ prima di ingranare la quinta. “Colpa” delle sue prime partite un po’ così contro Torino e Cremonese. Nella prima, al debutto in nerazzurro, perse un paio di palloni sanguinosi, mentre nella seconda regalò il gol del 4-1 ai grigi. “C’è da lavorare”, disse Chivu, che nonostante un inizio da matita rossa ci ha sempre creduto. Il bilancio finale dice 913 minuti distribuiti in 30 presenze, con quattro gol.
Ha giocato dall’inizio solo in sette occasioni, ma rispetto alla prima parte di stagione ha visto il campo molto di più: solo 70’ nel girone d’andata, chiuso con nove partite in panchina e piccoli spezzoni, circa 400' nella seconda fase. A referto anche i due gol in Coppa Italia contro Venezia e Torino. Una crescita importante certificata da numeri. Il primo gol in Serie A, arrivato all'ultima giornata, chiude una stagione e ne inizia un'altra. Da jolly", la chiosa del quotidiano.
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